Internazionale

Sinner fatica ma vince: Bonzi battuto 2 set a 1

Non è il Sinner più brillante quello visto a Madrid contro Bonzi: arriva comunque la vittoria in rimonta per l'italiano sul francese.

Sinner fatica ma vince: Bonzi battuto 2 set a 1

Non è stata la partenza brillante che molti si aspettavano alla Masters 1000 di Madrid. Jannik Sinner ha dovuto sudare più del previsto contro il qualificato francese Benjamin Bonzi, numero 104 del ranking, capace di giocare un primo set di altissimo livello prima di cedere alla distanza. Alla fine il numero uno del mondo si impone in 2 ore e 20 minuti con il punteggio di 6-7(6) 6-1 6-4, conquistando l’accesso al terzo turno dove sfiderà il danese Elmer Moller.

L’avvio è complicato per l’azzurro, ancora alla ricerca delle giuste sensazioni dopo il cambio di condizioni rispetto a Montecarlo. Nel terzo game si procura subito tre palle break, mostrando anche qualche tocco delicato, ma non riesce a concretizzare. Il primo set diventa così una rincorsa: cinque occasioni non sfruttate, diversi errori di rovescio (ben 11 gratuiti) e un tie-break giocato tra alti e bassi. Sinner risale da 1-4 e arriva a set point sul 6-5, ma Bonzi non trema e chiude 8-6.

Il match cambia direzione nel secondo parziale. Dopo un avvio ancora incerto, segnato anche da due smash sbagliati, Sinner trova continuità al servizio in un momento chiave sull’1-1. Da lì arriva la svolta: nel game successivo conquista finalmente il break, alla nona occasione complessiva. Il francese cala fisiologicamente, mentre l’italiano prende campo, aumenta la profondità dei colpi e torna a comandare gli scambi. Sul 4-1 arriva un secondo break, anche grazie a un rovescio lungolinea più incisivo, soluzione richiesta con insistenza dal suo angolo.

Nel terzo set l’equilibrio resiste ancora per qualche game. Sinner spreca altre opportunità e accusa un leggero calo fisico che non passa inosservato al suo box, dove è rientrato Darren Cahill al fianco di Simone Vagnozzi. Ma è solo un passaggio a vuoto: sul 2-2 l’azzurro piazza il break decisivo, salendo anche a rete con efficacia, e da quel momento gestisce senza concedere spiragli.

A fare la differenza nel finale è soprattutto il rendimento al servizio: 85% di punti vinti con la prima e 69% con la seconda, numeri che gli permettono di controllare gli ultimi game senza rischi. Per Sinner arriva così la 18ª vittoria consecutiva nel circuito e la conferma di una continuità impressionante anche nelle giornate meno brillanti. Un segnale chiaro: anche quando fatica, il numero uno del mondo trova sempre il modo di portarla a casa.