Lombardia

Sinigaglia promosso dalla Commissione, ora tocca alla Uefa

Il sopralluogo ha verificato lavori, sicurezza e agibilità dopo il cantiere estivo: resta l’ispezione europea

Il Giuseppe Sinigaglia ha superato una delle verifiche decisive in vista della possibile partecipazione del Como 1907 alla Champions League. Nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto 2026, la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha effettuato un sopralluogo nell’impianto, al termine del quale è arrivato il via libera sugli interventi realizzati durante l’estate.

La verifica, iniziata alle 14.30, ha coinvolto i rappresentanti degli enti competenti, tra cui Prefettura, Comune e Provincia di Como, vigili del fuoco e gli altri tecnici chiamati a valutare le condizioni della struttura. La Commissione ha accertato il rispetto degli standard richiesti per gli aspetti di sicurezza, solidità, igiene e agibilità.

Il controllo dopo il cantiere estivo

Il sopralluogo non costituiva un passaggio puramente formale. La Commissione provinciale di vigilanza è infatti chiamata a esaminare gli impianti sportivi nuovi o modificati e a verificare che possano essere utilizzati dal pubblico in condizioni adeguate. Nel caso del Sinigaglia, l’organismo è presieduto dal prefetto e comprende rappresentanti e tecnici di diverse amministrazioni, oltre a specialisti per gli aspetti elettrotecnici e acustici.

Il controllo è arrivato dopo circa tre mesi di lavori, avviati al termine dell’ultima partita casalinga della stagione precedente. La qualificazione storica del Como alla Champions League aveva reso necessari importanti adeguamenti dell’impianto, che non disponeva di tutte le caratteristiche richieste per ospitare le gare europee. In precedenza era stata indicata anche l’ipotesi del Mapei Stadium di Reggio Emilia come sede alternativa per le partite interne.

Tra gli interventi principali c’è stata la demolizione della vecchia curva ovest in tubolari, ritenuta non compatibile con i requisiti Uefa, e la costruzione di una nuova struttura permanente in calcestruzzo, successivamente completata con i seggiolini. Già a maggio la stessa Commissione aveva esaminato il progetto della curva, consentendo l’avvio del cantiere.

Gli interventi e il prossimo passaggio

Il progetto ha riguardato anche il terreno di gioco, che è stato allargato con lo spostamento delle panchine e del tunnel di ingresso delle squadre. Sono stati inoltre realizzati un settore coperto a bordo campo per le persone con disabilità, una sala stampa più ampia e nuovi spazi per i media. Gli spogliatoi sono stati rinnovati e sono state modificate le separazioni tra il campo e le tribune.

Le vecchie barriere davanti ai Distinti e alla curva est sono state eliminate, mentre davanti alla curva ovest è prevista una protezione in vetro. Un primo test dell’impianto era già avvenuto il 21 agosto, quando il Sinigaglia aveva ospitato la partita della Women’s Cup tra Como 1907 e Juventus. La gara aveva richiesto anche una specifica regolamentazione della viabilità da parte del Comune.

Il via libera odierno riguarda però esclusivamente le competenze degli enti italiani. Il percorso non è ancora concluso: il prossimo passaggio sarà l’ispezione degli ispettori Uefa, chiamati a verificare la rispondenza dell’impianto ai requisiti specifici della Champions League. Le due valutazioni sono distinte: la prima ha esaminato agibilità e sicurezza, la seconda stabilirà se la struttura potrà essere utilizzata per la competizione europea.