La Samb torna dalla sfida contro la Pianese con un pareggio al termine di una gara nella quale ha dovuto soprattutto contenere la pressione degli avversari. La squadra rossoblù ha trovato il vantaggio con Sgarbi, autore di una rete di pregevole fattura, ma nella ripresa ha arretrato troppo il baricentro e ha concesso alla formazione toscana l’opportunità di ristabilire l’equilibrio.
Il protagonista assoluto tra i pali è stato Krapikas, valutato con un 7. Il portiere ha negato per due volte il gol a Proietto con interventi determinanti, soprattutto nella seconda occasione, quando ha evitato alla Samb una possibile sconfitta. Una prestazione di grande rilievo, caratterizzata da attenzione e tempestività nei momenti più delicati dell’incontro.
La difesa tra conferme ed errori
Nel reparto arretrato Pezzola ha svolto con ordine il compito di marcatura, limitando gli affondi di Martey. Ammonito, è stato sostituito nella ripresa da Chelli, entrato con sufficiente autorità. Gigli ha coordinato le manovre difensive e ha chiuso bene sull’avversario diretto, mentre Zini, impiegato da Boscaglia come quinto a destra, ha offerto una prova senza particolari acuti.
La prestazione più negativa è stata quella di Camigliano. Una clamorosa ingenuità del difensore ha regalato alla Pianese il rigore del pareggio e la successiva espulsione ha costretto la Samb a giocare in inferiorità numerica, mettendo in difficoltà l’intero schieramento. Un errore pesante, soprattutto dopo la buona prova offerta dal giocatore nella precedente gara di Potenza.
In mediana Tunjov ha pensato soprattutto all’interdizione, soffrendo però la velocità dei centrocampisti toscani. Al suo posto è entrato Plicco, apparso più dinamico. Candellori ha confermato il consueto spirito combattivo, lottando su ogni pallone. Piccoli è rimasto nel vivo dell’azione e ha avuto anche l’occasione per segnare il raddoppio, ma il portiere della Pianese gli ha negato la gioia del gol.
Attacco generoso, gestione da rivedere
Sulla corsia di sinistra la combinazione tra Piccoli e Nicoli ha funzionato in modo discreto. Toure, subentrato nel finale, ha garantito la consueta generosità. Stabile si è impegnato molto, risultando però poco incisivo in fase di conclusione; Kosijer ha poi dato una mano alla difesa. Davanti, Sgarbi ha unito la qualità della rete a una notevole disponibilità al sacrificio, ma ha ricevuto poco sostegno dal compagno di reparto.
Magnaghi, entrato nella ripresa, non ha avuto palloni giocabili in avanti e si è adattato a un lavoro soprattutto difensivo per proteggere il pareggio. Il giudizio su Boscaglia resta critico: la Pianese ha chiuso con il 72,2% di possesso palla e nella ripresa la Samb ha arretrato eccessivamente il proprio baricentro. La scelta di puntare prima di tutto a non subire, unita all’errore di Camigliano, ha pesato sul risultato e mantiene sotto pressione la panchina dell’allenatore.