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Sarri sfida Gasperini: “La Roma è pronta per lo Scudetto”

L’Atalanta va all’Olimpico dopo due vittorie: Sarri presenta la sfida con la Roma e avverte: "Malen è in stato di grazia".

Sarri sfida Gasperini: “La Roma è pronta per lo Scudetto”

L’Olimpico sarà il teatro del primo vero esame stagionale per l’Atalanta di Maurizio Sarri. Dopo le due vittorie ottenute nelle prime giornate, la Dea è chiamata a misurarsi con una Roma ancora a punteggio pieno e costruita sulla continuità del lavoro portato avanti da Gasperini. Una sfida che mette di fronte due squadre in momenti diversi del proprio percorso e due allenatori che, pur avendo idee differenti, nutrono grande stima reciproca.

Sarri presenta così una partita particolarmente impegnativa, soprattutto per il differente grado di preparazione raggiunto dalle due formazioni. La Roma può infatti contare su oltre un anno di lavoro con il proprio tecnico, mentre il nuovo progetto dell’Atalanta è ancora agli inizi. A complicare ulteriormente la situazione ci sono gli impegni ravvicinati che hanno condizionato la preparazione della Dea.

“La partita è importante e in questo momento per noi difficile: troviamo una squadra che ha già 13-14 mesi di lavoro addosso e una come la nostra da 45 giorni. In più siamo l’unica squadra in Italia ad aver già giocato quattro partite in 11 giorni che domani farà la 5 in 16 e questo ci sta creando dei problemini. La crescita è un po’ rallentata dal calendario. Si gioca troppo? Io sono anni che lo dico, ma mi si diceva sempre che mi lamentavo. Quando lo dicono Klopp e Guardiola invece si dice che hanno ragione…”

Il tema del calendario torna quindi al centro delle parole dell’allenatore. Sarri non nasconde il fastidio per il numero di partite concentrate in pochi giorni e ritiene che una simile programmazione possa rallentare il processo di crescita di una squadra che ha appena iniziato un nuovo ciclo.

Sul fronte opposto ci sarà Gasperini, tecnico con cui Sarri condivide una lunga esperienza ai vertici del calcio italiano, ma con una filosofia differente. Il confronto tra i due non viene però vissuto come una contrapposizione personale.

“Abbiamo due filosofie diverse ma è un allenatore che stimola e che ritengo fortissimo. Poi nel calcio vincono tutti i tipi di allenatori, a zona o a uomo o col calcio spettacolo. Non c’è qualcosa che ti faccia vincere, solo le cose fatte bene. A Bergamo la società ha sposato un altro progetto e un altro tipo di calcio, è chiaro che Gasperini ha inciso per tanto tempo, ma non ho mai avuto la sensazione che qui la sua presenza fossero così ingombranti”.

Sarri torna poi anche sul proprio passato alla Lazio e sulle tante sfide disputate proprio all’Olimpico. Un ritorno in uno stadio che conosce bene e dove inevitabilmente riaffiorano ricordi legati alla sua esperienza sulla panchina biancoceleste.

“All’Olimpico ho vissuto tanti derby, ho fatto tanti anni di Lazio, ai tifosi della Roma non sarò tanto simpatico, ma non gli ho mai mancato di rispetto. Oggi però ho voltato pagina e penso all’Atalanta”

La concentrazione è dunque tutta sulla nuova avventura, ma l’ostacolo è di quelli importanti. La Roma ha iniziato il campionato con grande convinzione e può contare su diversi giocatori in grado di fare la differenza. Tra questi c’è Donyell Malen, già autore di cinque gol nelle prime due giornate.

“Se ci fosse un modo sicuro di fermarli, i giocatori forti non esisterebbero. Malen è in stato di grazia. Un animale velenoso di raccordo, in area e in profondità. Ma anche noi abbiamo tante soluzioni di ottimo livello.”

Il tecnico dell’Atalanta preferisce dunque non concentrarsi esclusivamente sul pericolo rappresentato dall’attaccante, ricordando le qualità presenti anche nella propria rosa. Per fermare una Roma in forma servirà una prestazione completa, capace di limitare gli uomini più pericolosi e contemporaneamente sfruttare le occasioni che si presenteranno.

Infine, inevitabile uno sguardo al mercato appena concluso. Per Sarri la chiusura della finestra estiva rappresenta soprattutto un momento di sollievo dopo settimane di lavoro condizionate dalle trattative.

“Sono contentissimo che sia finito, per nessuno è facile lavorare cinquanta giorni col mercato sempre aperto. Comunque sono soddisfatto, anche se è presto per valutarlo. Si è rafforzata anche la Roma che era già forte. È pronta a lottare per il titolo, mi meraviglierei al contrario, ovvero se non lottasse per lo Scudetto fino alla fine Rowe si è allenato oggi, Kessié è al terzo allenamento come Kristensen da quando è arrivato”.

Ora, però, è il campo a chiedere le risposte. L’Atalanta arriva all’appuntamento con due vittorie alle spalle, ma all’Olimpico troverà una Roma già rodata e determinata a proseguire la propria corsa. Per Sarri sarà una prima occasione per capire quanto la sua nuova squadra sia pronta a confrontarsi con una delle candidate più accreditate alla lotta per il vertice.