Roberto Boscaglia resta alla guida della Samb, ma la sua posizione appare sempre più fragile. Dopo la sconfitta contro l’Atalanta Under 23 e la contestazione dei tifosi, la società ha scelto di proseguire con il tecnico siciliano, che ha diretto l’allenamento successivo alla riunione tenuta nella notte di mercoledì nella sede del club.
La conferma non equivale però a una piena fiducia. Il presidente rossoblù Massi non è soddisfatto del rendimento della squadra, ferma a un punto nelle ultime cinque partite e all’ultimo posto in classifica insieme alla Vis Pesaro. La società, inoltre, aveva aumentato il budget per costruire l’organico seguendo le indicazioni tecniche di Boscaglia e del direttore sportivo Mussi.
Un rapporto sempre più difficile
A pesare sulla scelta del club c’è anche il contratto biennale sottoscritto dall’allenatore, con un ingaggio importante che dovrebbe essere garantito in caso di esonero. Boscaglia, dal canto suo, non sembra intenzionato a dimettersi: lo ha ribadito nella sala stampa del Riviera delle Palme al termine della gara. La situazione resta quindi in bilico e la conferma viene considerata almeno per il momento a termine.
Il prossimo appuntamento sarà lunedì, in trasferta contro la Pianese. Un eventuale risultato negativo potrebbe riaprire la discussione sulla panchina, anche considerando il calendario ravvicinato: la squadra tornerebbe in campo sabato 26 settembre contro il Campobasso, ancora al Riviera delle Palme. In caso di cambio, il nuovo tecnico avrebbe soltanto quattro giorni per lavorare con il gruppo.
Numeri e problemi di gioco
Al di là delle valutazioni economiche e contrattuali, a preoccupare maggiormente è l’involuzione sul piano tecnico-tattico. La squadra sembra affidarsi soprattutto alle iniziative individuali, senza riuscire a costruire una precisa identità di gioco. A questo si aggiungono errori personali e di reparto che consentono agli avversari di creare occasioni e prendere il controllo delle partite.
A Piancastagnaio tornerà a disposizione Magnaghi, che ha scontato il turno di squalifica. Boscaglia, se il rendimento dovesse proseguire su questa linea, rischierebbe di avvicinarsi al record negativo della Samb in Serie B: nella stagione 1979-1980 il tecnico Pietro Maroso conquistò un solo punto nelle prime sette giornate. Nelle quindici gare complessive alla guida della formazione rossoblù, l’allenatore siciliano ha ottenuto tre vittorie, cinque pareggi e sette sconfitte.
La salvezza conquistata nella passata stagione senza passare dai play-off aveva garantito a Boscaglia la permanenza, ma il nuovo campionato presenta difficoltà maggiori sul piano tecnico. Non sono previste, inoltre, cancellazioni di club o situazioni economiche tali da modificare gli equilibri in corsa. Per la Samb serve quindi una svolta, mentre il clima intorno alla squadra e al tecnico resta particolarmente teso.