La Roma deve fare i conti con l’emergenza legata agli infortuni. La rosa giallorossa era numericamente ridotta e i recenti problemi fisici di Koné, Dybala e Cristante avevano ulteriormente limitato le possibilità di scelta di Gian Piero Gasperini. Cristante, comunque, sarà disponibile per la partita di domani. A peggiorare la situazione è arrivato l’infortunio di Lorenzo Pellegrini, appena tornato a disposizione e protagonista di prestazioni incoraggianti. Il suo primo tempo contro lo Slovan Bratislava aveva lasciato segnali decisamente positivi, alimentando le speranze dell’allenatore, che avrebbe potuto utilizzarlo sia sulla trequarti sia in mediana.
Gli esami strumentali effettuati dal centrocampista hanno però evidenziato una «Lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra». La conseguenza è uno stop che potrebbe durare almeno due mesi. Gasperini rischia quindi di ritrovare Pellegrini soltanto nel 2027, senza escludere completamente la possibilità di un intervento chirurgico.
Per il giocatore si tratta dell’ennesima battuta d’arresto dopo un lungo percorso di recupero. Il calvario era cominciato con l’operazione al tendine del retto femorale della coscia destra nel maggio del 2025, seguita da sei mesi di stop e da un piccolo intervento in Finlandia sulla cicatrice. Soltanto poche settimane fa Pellegrini era riuscito a tornare in campo, mostrando entusiasmo e voglia di riprendersi un ruolo da protagonista. Gasperini, che aveva insistito per trattenerlo, contava molto sul suo contributo dentro e fuori dal terreno di gioco.
In vista della trasferta di Napoli, l’allenatore dovrà dunque individuare nuove soluzioni. L’ipotesi è schierare contemporaneamente Pisilli, De Roon e Cristante, con uno degli ultimi due centrocampisti a disposizione eventualmente avanzato sulla trequarti. Se venisse scelto Pisilli, agirebbe sul centrosinistra con il sistema 2-1; con Cristante, invece, la disposizione sarebbe 1-2. Quest’ultima appare la soluzione più probabile, anche alla luce dei precedenti.
Gasperini aveva già adottato questa strategia contro il Milan di Allegri, perso per 1-0 a San Siro, alzando Cristante per seguire Modric. Lo stesso era accaduto contro Inter e Lazio, rispettivamente per limitare Calhanoglu e Rovella. Anche domani potrebbe toccare al centrocampista azzurro occuparsi di Lobotka, riferimento del gioco del Napoli. Resta però il problema delle alternative: con gli impegni ravvicinati e gli infortuni, la coperta della Roma è sempre più corta.