Bologna (BO)

Radonjic: «Difesa e intensità per la Fortitudo»

Il montenegrino racconta il successo su Pistoia e presenta il prossimo impegno contro Milano.

Todor Radonjic è uno dei giocatori chiamati a tenere unita la Fortitudo dentro e fuori dal parquet. Il ventinovenne di Podgorica, ormai italiano d’adozione, porta energia in difesa, disponibilità al sacrificio e anche pericolosità nel tiro dalla lunga distanza. Il suo contributo, però, non si limita ai punti: Radonjic si considera soprattutto un elemento al servizio della squadra, pronto a raddoppiare, chiudere gli spazi e sostenere i compagni nei momenti di difficoltà.

La vittoria ottenuta contro Pistoia è arrivata dopo due sconfitte e ha permesso alla formazione bolognese di riprendere il cammino. Per Radonjic si è trattato di un successo tutt’altro che scontato, conquistato su un campo difficile e contro un avversario di valore. La squadra, ha spiegato, voleva vincere a ogni costo e ha trovato nella prestazione collettiva la forza per riuscirci.

Una squadra con molte soluzioni

Tra le caratteristiche della Fortitudo c’è la profondità del roster. Nelle prime partite sono stati diversi gli interpreti capaci di assumersi responsabilità offensive: Morris a Caserta, Sorokas e Guariglia contro Rimini e Pistoia, Moretti e lo stesso Radonjic con Montecatini. Una distribuzione dei compiti che, secondo il giocatore, rappresenta uno dei principali punti di forza della formazione.

La presenza di molti atleti esperti della categoria consente infatti di trovare protagonisti diversi di partita in partita. Il singolo può esaltarsi, ma sempre all’interno di una prestazione costruita dal gruppo. Radonjic ha sottolineato che la squadra non è ancora al cento per cento e che può migliorare sia in attacco sia in difesa, continuando a conoscersi meglio durante gli allenamenti.

Il prossimo esame contro Milano

Il prossimo impegno sarà contro Milano, in una sfida che il giocatore prevede fisica e complicata, anche per il talento presente nel roster avversario. L’obiettivo sarà limitare i punti di forza degli avversari, con particolare attenzione ad Alessandro Gentile, imporre i propri ritmi offensivi e vincere la battaglia a rimbalzo.

Il rendimento iniziale, con cinque vittorie e due sconfitte, conferma una buona partenza, ma Radonjic invita a non trarre conclusioni definitive. Per puntare alla promozione, spiega, occorre partire dalla difesa, controllare il ritmo e dimostrarsi solidi nei momenti decisivi. Non c’è ancora una favorita indicata per il campionato: la stagione, a suo giudizio, sarà equilibrata e caratterizzata dalla presenza di molte squadre in lotta per salire.

Il contributo del giocatore passa quindi da intensità e concentrazione, senza inseguire necessariamente la prestazione individuale. A Caserta, pur senza segnare, è rimasto a lungo in campo per il lavoro svolto nella propria metà campo; contro Montecatini, invece, ha aggiunto punti quando la squadra ne aveva bisogno. Il suo atteggiamento positivo è apprezzato dai compagni e nasce anche dal piacere di giocare e dal desiderio di dare consigli.

Fuori dal parquet, Radonjic dedica il tempo libero alla famiglia: la moglie Francesca e le figlie Margherita e Sara Lucia. Tra le sue passioni ci sono inoltre gli scacchi e la PlayStation. Un equilibrio personale che accompagna il ruolo di uomo-squadra costruito all’interno della Fortitudo.