Bergamo (BG)

Quelle lacrime di Pasalic per il padre nell’abbraccio dell’Atalanta, che vince ancora

Il pilastro della Dea raddoppia su assist di Scamacca, punta gli indici al cielo e pensa al papà, suo primo tifoso, scomparso due settimane fa

Quelle lacrime di Pasalic per il padre nell’abbraccio dell’Atalanta, che vince ancora

di Xavier Jacobelli

Charles De Ketelaere torna a segnare dopo 118 giorni e spiana la strada alla vittoria dell’Atalanta sul Toro che, nel secondo tempo, si sveglia troppo tardi. Era dal 2020 che la Dea non infilava tre successi di fila senza subire un gol e di reti, nelle ultime cinque partite, ne ha incassata soltanto una.

Carnesecchi firma due interventi eccezionali e si conferma un gran portiere da Nazionale. Nel finale di partita, il momento più toccante: Mario Pasalic, pilastro della Dea, raddoppia su assist di Scamacca, punta gli indici al cielo e, abbracciato dai compagni, scoppia in lacrime pensando al padre, suo primo tifoso, scomparso due settimane fa.

Riflessi di un’altra notte da Dea e, sopra tutto, la conferma di quanto Raffaele Palladino sia sempre più la risposta felice dei Percassi alla crisi Juric. I numeri schiacciano le parole, dopo la nona vittoria del tecnico napoletano nelle prime 12 partite della sua gestione fra Serie A, Champions League e Coppa Italia. Il 22 novembre, quando debuttò sulla panchina nerazzurra, Palladino trovò una squadra al tredicesimo posto in campionato: oggi è settimo, ha rosicchiato 2 punti al Como, primo rivale nella rincorsa all’Europa, fermato in casa dal Bologna.

Lo scontro diretto con i lariani sarà in programma al Sinigaglia il primo febbraio. Prima, però, ci saranno la trasferta di Pisa, il 16 gennaio; l’Athletic Bilbao il 21 e il Parma il 25 gennaio, entrambi a Bergamo; il 28 gennaio la trasferta a Bruxelles per affrontare l’Union St. Gilloise nell’ultima gara del girone unico di Champions, dove concrete sono le chances di qualificazione diretta agli ottavi. Come dire che il bello debba ancora venire per la Dea rigenerata da Raffaele, mentre è notte fonda per il Toro.

I granata non perdevano 9 partite nelle prime 20 giornate dal 2020/21; a Bergamo hanno incassato il secondo ko consecutivo, il terzo negli ultimi 4 turni; scontano la peggior difesa del torneo (32 i gol subiti, tanti quanti l’Udinese e 17 dei quali sempre nel primo tempo). Contro l’Atalanta, Baroni ha tenuto inizialmente in panchina Simeone, Adams e Ilkhan, pagando dazio alla superiorità avversaria nel primo tempo. L’allenatore ha cambiato i connotati alla squadra nella ripresa, ma il Toro ha cozzato contro Carnesecchi e, scoprendosi, ha incassato il contropiede di Pasalic. Il 2 settembre scorso, Cairo ha festeggiato il ventesimo anno di una gestione tanto infelice quanto frustrante per i tifosi, che meriterebbero ben altro.