Marche

Pecci sprona l’Ancona: «A Senigallia serve continuità»

Il capitano chiede intensità, compattezza e sostegno sugli spalti per affrontare un campo difficile.

Per l’Ancona il derby del Bianchelli rappresenta un esame importante. A Senigallia servirà una prestazione di spessore per provare a conquistare il risultato, come sottolinea Cristian Pecci, capitano alla quinta stagione con la maglia del cavaliere armato. Il centrocampista ha chiamato a raccolta i compagni e il pubblico, indicando nella continuità il principale obiettivo della squadra.

La fascia e il percorso personale

Indossare la fascia, spiega Pecci, è una responsabilità enorme, legata al rapporto con la società e con la città. Il calciatore ricorda di aver mosso proprio ad Ancona i primi passi nel calcio dei grandi e di aver esordito con questa maglia anche in Serie C. Per questo definisce un onore la possibilità di rappresentare la squadra in campo.

Rispetto al passato, il giocatore ritiene di essere cresciuto soprattutto nella capacità di sfruttare le occasioni. Si sente più attento ai dettagli, più pronto a leggere la giocata e a riconoscere il momento giusto per intervenire. I tre gol realizzati in questa stagione lo soddisfano, ma vengono considerati soltanto un punto di partenza e non un traguardo personale.

Le assenze, secondo il capitano, non devono diventare un alibi. La rosa è composta da trenta elementi ritenuti forti e utili alla causa: tutti fondamentali per il gruppo, ma nessuno indispensabile. Una convinzione che, nelle parole di Pecci, riflette la necessità di mantenere compattezza anche quando l’organico non è al completo.

La ricerca della continuità

Il sistema di gioco proposto da Maurizi richiede fisicità, duelli e agonismo, senza rinunciare alla qualità tecnica. Il dispendio energetico, osserva Pecci, aumenta soltanto quando i principi di gioco non vengono applicati nel modo corretto. Il calciatore si è detto inoltre disponibile a ricoprire più ruoli, dal terzino all’esterno offensivo fino alla mezzala, e ad adattarsi a qualsiasi modulo.

Il limite emerso finora è la mancanza di continuità. Dopo un avvio positivo sono arrivate la sconfitta contro il Montecchio, la vittoria a Macerata, una buona prova con l’Aquila e il rallentamento contro l’Angelana. Anche dopo due successi consecutivi è arrivata la battuta d’arresto con il Fossombrone. Per Pecci non serve cercare ogni volta la partita del riscatto: occorre vincere e proseguire sulla stessa strada, dimostrando con regolarità il valore della squadra.

Contro la Senigallia saranno decisivi la voglia, lo spirito di squadra, la capacità di lottare e la prontezza nell’arrivare per primi sul pallone. Il capitano prevede una battaglia sportiva su un terreno tradizionalmente difficile. Non ci sono garanzie sul risultato, ma una prestazione al massimo delle possibilità potrebbe rendere complicato il compito degli avversari.

In questo percorso, conclude Pecci, il sostegno dei tifosi avrà un peso rilevante. Le richieste del pubblico sono comprensibili in una fase in cui anche la squadra pretende qualcosa in più da se stessa. La spinta dagli spalti, aggiunge, sarà indispensabile per affrontare il derby con la necessaria determinazione.