Mister Palladino appare soddisfatto in sala stampa per le impressioni positive ricavate dopo il 2-1 alla Cremonese di Nicola, successo ben più ampio di quanto non dica il punteggio.
«Dobbiamo essere resistenti – afferma il tecnico -, sappiamo di essere ancora indietro, ma abbiamo rosicchiato punti e dobbiamo continuare a scalare la classifica. Non abbiamo fatto ancora nulla, ora dobbiamo spingere».
Di positivo c’è che è stato evitato il calo di tensione, mentre sono stati ancora tanti i gol sbagliati. «Se devo fare un appunto ai ragazzi, è quello di essere più cinici in avanti. Gli attaccanti hanno fatto un gran lavoro di pressione e il campo bagnato ha reso tutto più difficile, ma possiamo migliorare le scelte al tiro. Temevo effettivamente il calo di tensione che può arrivare dopo una vittoria come quella contro la Juve. Si rischia di sottovalutare l’avversario. Invece abbiamo proposto una prova di maturità importante da parte di tutti, anche in presenza di una partita divenuta sporca per la pioggia».
In classifica, intanto, la rimonta continua: «È una maratona e siamo in corsa su tre fronti a livelli importanti. Ricordo la Roma della scorsa stagione e quanto riuscì a fare. Dobbiamo sempre esprimerci al cento per cento. Oggi cito Pasalic, Kolasinac che non giocava da tre partite, Samardzic in campo all’ultimo e Krstovic. De Ketelaere ha sentito male al ginocchio, faremo una risonanza, ma non dovrebbe essere nulla di grave».
Tra i migliori c’è anche Scalvini, un’altra volta… «Mi sono innamorato delle qualità di Giorgio prima ancora di arrivare a Bergamo, vedendolo in tv. Ora lo ammiro ancora di più, sta esprimendo grande continuità e può ancora crescere».
Peccato per l’errore di Kossounou sul gol del 2-1… «È entrato bene e un errore ci può stare. Non ne farei un caso, tutti dobbiamo semplicemente dare il massimo».