Bologna (BO)

Palladino guida il Bologna alla festa del Dall’Ara

Successo celebrato con elogi a Skorupski e Odgaard, mentre resta centrale la crescita del gruppo.

Il Bologna ha finalmente festeggiato una vittoria al Dall’Ara e Raffaele Palladino ha condiviso l’abbraccio con la squadra e con i tifosi. Al fischio finale, il tecnico rossoblù è andato sotto la curva insieme agli uomini del suo staff, vivendo per la prima volta l’atmosfera che i giocatori gli avevano raccontato.

«Non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni adesso», ha detto Palladino, invitando a mantenere equilibrio dopo il successo. L’allenatore ha spiegato di non voler guardare la classifica: «Mi interessa la crescita della squadra e la sto vedendo». I tre punti hanno però dato ulteriore fiducia a un gruppo che, secondo il tecnico, sta cambiando passo.

La festa sotto la curva

Tra i momenti più significativi della serata c’è stato l’abbraccio con Riccardo Orsolini, rimasto fuori per causa di forza maggiore. Palladino aveva pensato di inserirlo, ma il giocatore gli avrebbe risposto che la cosa più importante era la vittoria. Un episodio che ha accompagnato una festa collettiva, dedicata dal tecnico al popolo rossoblù: «Il Bologna è di tutti», ha sottolineato.

«Non vedevo l’ora di ascoltare quella musica alla fine della partita», ha raccontato Palladino, soddisfatto per aver vissuto direttamente il clima del Dall’Ara dopo un successo. Il tecnico ha poi spiegato che il suo obiettivo, dal momento dell’arrivo, era creare una competizione interna sana, chiedendo a tutti il massimo durante gli allenamenti e assumendosi la responsabilità delle scelte.

Gli elogi a Skorupski e Odgaard

Tra i protagonisti indicati dall’allenatore ci sono Łukasz Skorupski e Jens Odgaard. Il portiere ha parato un rigore, contribuendo in modo decisivo alla conquista dei tre punti. Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal portiere all’inizio della stagione, ribadendo di aver sempre avuto grande fiducia in lui.

Parole positive anche per Odgaard, impiegato da centravanti in un ruolo non completamente naturale: per Palladino è stato, insieme a Skorupski, il migliore in campo e gli è mancato soltanto il gol. Il tecnico ha inoltre promosso la prestazione di Vitík, schierato dal primo minuto dopo averlo visto bene contro il Milan e capace di sfruttare l’opportunità.

Non è mancata una critica all’arbitraggio. Secondo Palladino, una gara che avrebbe potuto essere piacevole si è trasformata in una partita «sporca», con entrambe le squadre scontente. Guardando al futuro, l’allenatore ha ribadito di voler costruire qualcosa di importante insieme al club, anche in vista del mercato di gennaio. Il progetto è legato a un contratto triennale e alla volontà di continuare a lavorare con «testa bassa e pedalare».