Archiviata la pausa dedicata alle nazionali, il Bologna si prepara alla trasferta di Lecce in programma domenica. La sfida rappresenta un nuovo banco di prova per la squadra di Raffaele Palladino, chiamata a dare segnali di crescita dopo un avvio complicato e dopo settimane di lavoro sui nuovi schemi.
Durante la sosta, il tecnico è rimasto a Casteldebole insieme ai giocatori non convocati dalle rispettive rappresentative. L’obiettivo è stato accelerare l’apprendimento della nuova metodologia, favorire la conoscenza dei principi di gioco e migliorare l’intesa tra i calciatori. Dieci elementi, invece, hanno raggiunto le nazionali e sono rientrati progressivamente negli ultimi giorni.
Palladino ha sottolineato la disponibilità mostrata dal gruppo, spiegando che il cambiamento richiede tempo, applicazione e sacrificio. Il lavoro svolto a Casteldebole ha permesso di concentrarsi sugli aspetti tattici, mentre il tecnico ha continuato a seguire anche la condizione individuale dei giocatori rientrati dagli impegni internazionali.
La trasferta in Salento
Ad attendere i rossoblù ci sarà un Lecce reduce da un avvio positivo, con sei punti conquistati contro Monza e Venezia. Palladino considera i salentini un avversario temibile, soprattutto perché la partita si giocherà davanti al loro pubblico. La squadra dovrà quindi affrontare la gara con concentrazione, cercando di ottenere punti e di reagire nei momenti di difficoltà.
Tra i temi affrontati dal tecnico c’è anche la gestione della fiducia dei singoli. Palladino ha raccontato di aver parlato individualmente con diversi giocatori, tra cui Lukasz Skorupski e Pessina, per conoscerli meglio e sostenerli nel percorso di crescita. Il portiere ha vissuto un inizio di stagione segnato da alcuni errori, ma l’allenatore ha ribadito che tutti devono sentirsi coinvolti e considerati nelle scelte.
Darmian verso la convocazione
Un’attenzione particolare è stata riservata a Matteo Darmian, arrivato per sostituire Holm dopo l’infortunio del giocatore, al quale Palladino ha rivolto un augurio di pronta ripresa. Il nuovo acquisto è stato descritto come un elemento di esperienza, capace di ricoprire sia il ruolo di terzo nella difesa a tre sia quello di quinto. Nonostante sia rimasto fuori per alcuni mesi, potrebbe essere già a disposizione per la gara di domenica.
Resta da valutare la condizione di alcuni calciatori rientrati dalle nazionali. Ferguson ha accumulato molto minutaggio ed è tornato a disposizione dopo aver recuperato dalle fatiche degli impegni internazionali. Mbangula, invece, ha accusato un fastidio muscolare e sarà sottoposto a valutazione. Vitik ha giocato da titolare con la propria nazionale e dovrà ora essere inserito nelle valutazioni dello staff.
Palladino ha infine spiegato che Orsolini e Bernardeschi non devono necessariamente giocare insieme, pur essendo entrambi in buone condizioni fisiche. Orsolini ha lavorato dopo il rientro dall’infortunio, mentre Bernardeschi è apparso in crescita. Anche Moro ed El Azzouzi hanno migliorato la condizione. In attacco, le diverse caratteristiche di Enem, Dovbyk e Piccoli offrono soluzioni differenti: la scelta dipenderà dal rendimento negli allenamenti. Non ci sono undici titolari fissi, ha chiarito il tecnico, perché il contributo dell’intera rosa sarà necessario.