Internazionale

Juventus-Genoa, il “derby” del ds bianconero Marco Ottolini

Sfida nella sfida per il direttore sportivo Marco Ottolini che ha lavorato molto bene al Genoa prima di approdare in bianconero.

Juventus-Genoa, il “derby” del ds bianconero Marco Ottolini

La carriera di Marco Ottolini racconta una storia di continuità e di ritorni strategici. La sua prima esperienza nel mondo del calcio si è svolta tra Verona, città natale, e Brescia, mentre la seconda fase, oggi in pieno svolgimento, lo vede protagonista tra Genova e Torino, dove è tornato dopo un primo periodo di formazione iniziato nel 2018.

Juve-Genoa, più che una semplice partita, assume per lui il sapore di un piccolo derby professionale: da un lato la squadra che gli ha dato l’opportunità di emergere, dall’altro quella che ora gli affida le chiavi del mercato in vista della prossima stagione.

Originario di Verona, Ottolini ha vissuto la parte più importante della sua carriera da calciatore come difensore centrale a Brescia, approdandovi giovanissimo. La Juventus, dopo un’esperienza all’estero come osservatore, lo ha richiamato in Italia con il progetto Next Gen, allora conosciuto come Under 23.

Qui ha collaborato con Claudio Chiellini e Matteo Tognozzi sotto la supervisione di Federico Cherubini, concentrandosi sul reperimento dei talenti più promettenti. La chiamata del Genoa nel 2022 ha segnato il suo debutto come dirigente operativo nel mondo dei grandi, dopo quattro anni passati all’ombra della seconda linea bianconera. Il ritorno al club ligure a gennaio scorso, su invito dell’ad Comolli, ha confermato la fiducia nelle sue capacità: Ottolini unisce esperienza con i giovani e una solida conoscenza dei mercati nazionali e internazionali, oltre a una familiarità con l’ambiente che ha reso naturale il suo reinserimento.

Tra le operazioni più significative da lui realizzate al Genoa ci sono due talenti cresciuti alla Juventus, Dragusin e De Winter, che hanno fruttato al club bianconero plusvalenze grazie alle percentuali di rivendita in trasferimenti al Tottenham e al Milan.

Ottolini ha inoltre portato in Italia l’attuale centravanti della nazionale, Retegui, e un esterno di grande prospettiva come Norton-Cuffy, già seguito da grandi club tra cui la stessa Juventus, così come Ekhator, attaccante classe 2006 e promessa del Grifone. Lavorando con coerenza, ha costruito una linea di calciatori funzionali alle logiche tecniche ed economiche della squadra.

Ora la sfida è diversa: all’interno della Juventus, Ottolini dovrà contribuire a disegnare il nuovo ciclo della società, con la responsabilità di rinforzare la rosa in vista della prossima stagione. L’obiettivo è riportare il club sulla strada dei successi, puntando su innesti di qualità ed esperienza che possano coniugare rendimento immediato e prospettiva futura, in un equilibrio tra investimenti oculati e sviluppo dei giovani talenti.