L’Atletico Ronchi è la nuova realtà iscritta alla Terza Categoria e nasce attorno a un gruppo giovane, costruito per mantenere una promessa fatta ai ragazzi della Juniores. La società è stata costituita l’11 luglio, giorno in cui Matilde Buono ha compiuto diciotto anni e ha assunto l’incarico di presidente. Alla guida tecnica del progetto c’è Simone Buono, che ha deciso di dare continuità al percorso intrapreso con i giovani.
La squadra è formata soprattutto da calciatori delle annate 2005, 2006 e 2007, con un’età media di circa 21 anni. Per molti di loro si tratta del primo confronto con il calcio dei grandi, dopo l’esperienza nel settore giovanile. L’obiettivo dichiarato è ambizioso, ma la società preferisce procedere senza proclami: prima sarà necessario conoscere la categoria, adattarsi ai suoi ritmi e acquisire l’esperienza necessaria per competere.
Una società costruita sul territorio
Il quinto posto e la qualificazione ai playoff rappresentano il traguardo indicato dal gruppo. Per una società appena nata sarebbe un risultato significativo, ma il progetto è stato costruito anche grazie al contributo delle famiglie, dei volontari e degli sponsor. Oltre a Matilde Buono, nell’organigramma figurano Fabrizio Santunione, vicepresidente e allenatore della Juniores, e Giulia Buono, segretaria. Daniele Mariconi collabora inoltre all’iniziativa.
Il quartier generale della formazione sarà il campo comunale di Ronchi, messo a disposizione grazie all’accordo con la Tirrenia. I colori scelti richiamano quelli dell’Atletico Madrid: maglia biancorossa, con pantaloncini e calzettoni azzurri. La preparazione è iniziata il 4 agosto, con una prima fase dedicata alla condizione fisica e successivamente con alcune amichevoli contro Marmese e Sarzanese.
Il lavoro verso il debutto
Simone Buono torna così a misurarsi con una categoria che non frequentava da circa trent’anni. Da calciatore aveva giocato in Eccellenza con Forte dei Marmi, Torrelaghese e San Marco Avenza. Ora dovrà accompagnare una squadra giovane in un campionato nel quale l’entusiasmo dovrà essere sostenuto da organizzazione e continuità.
Il tecnico riconosce che il gruppo può contare su un ritmo di allenamento più intenso, ma anche su una minore esperienza rispetto agli avversari. Saranno il lavoro quotidiano e le partite a stabilire il reale valore dell’organico. Per l’Atletico Ronchi, intanto, l’avvio della stagione segna il ritorno del calcio dilettantistico sul territorio e il primo passo di un progetto nato dall’impegno di una nuova dirigenza e dei suoi giovani calciatori.