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Non bella, ma vincente: la Giana batte la Virtus Verona con un gol di Marotta

Nonostante l'uomo in più per un'ora, la squadra di Gorgonzola fatica, maa torna con tre punti pesanti dalla trasferta veneta

Non bella, ma vincente: la Giana batte la Virtus Verona con un gol di Marotta

Se non è una vittoria salvezza, poco ci manca. La Giana batte di misura la Virtus Verona nella 25esima giornata del Girone A di Serie C. Decide un gol di Marotta dopo undici minuti, con i veneti costretti in dieci uomini dalla mezz’ora per il rosso diretto a Fabbro. Biancazzurri non brillanti, ma tre punti pesantissimi e, alla fine dei conti, mai veramente in discussione.

Giana, vittoria sporca e pesante: decide Marotta

Primo tempo

Senza Magni e Ballabio, ma con il ritorno tra i convocati di Albertini, la Giana si presenta al Gavagnin-Nocini con l’abituale 3-5-2 e una sola differenza rispetto all’undici visto con l’Union Brescia. Resta in panchina Vitale, al suo posto c’è Duca, che fa il braccetto di sinistra e manda Previtali quinto di destra. I veneti, che in casa non hanno mai vinto in stagione (unica tra i professionisti in Italia ancora a secco) risponde con un 4-2-3-1. L’inizio è contratto, ma la Giana alla prima occasione passa. Azione ben costruita, che coinvolge Samele, Galeandro e Renda. Cross dalla sinistra, respinto dalla difesa veneta. La sfera arriva a Marotta, che controlla e calcia dai venticinque metri. Sibi immobile e biancazzurri in vantaggio all’11’. Il gol scioglie la Giana, che trova ritmo e precisione di giocata. Al 24’, però, la squadra di Espinal rischia. Punizione tagliata di Gatti dalla trequarti sinistra. Pagliuca spizza, ma Mazza è reattivo e devia in tuffo salvando il risultato. Al 30’ cambia ancora il destino della gara. Fallo di reazione di Fabbro su Marotta. L’arbitro non vede, ma Espinal chiama l’Fvs e il direttore di gara torna sui suoi passi. Rosso diretto e Virtus in dieci uomini. L’effetto che l’espulsione ha sulla gara è di congelarla. I veneti devono riorganizzarsi, la Giana non vuole rischiare. Al 40’ destro potente di Pinto dai trenta metri. Sibi è attento e vola a mano aperta a deviare in angolo. È l’ultimo flash della prima frazione, che si chiude dopo due minuti di recupero.

Secondo tempo

All’intervallo Fresco sostituisce Amadio per Ballarini. Al 6’ si rinnova la sfida Pinto-Sibi. Rasoterra mancino dal limite del centrocampista della Giana, parata in tuffo del portiere della Virtus, che devia in angolo. Al 13’ Espinal toglie Ruffini, ammonito, per Nucifero. Fresco, di contro, inserisce Caia, una punta, per Patanè (16’). Nonostante l’uomo in più la Giana fatica a essere pericolosa e, anzi, sembra più attenta a gestire. Il tecnico biancazzurro prova, allora, a mescolare le carte. Si fermano Renda e Samele, entrano Lischetti e Vitale. Alla mezz’ora la Giana chiama ancora l’Fvs per un contatto dubbio in area su Marotta, ma questa volta resta invariata la decisione del campo. Due minuti dopo Fresco mette Fiorin e Mastour per Gatti e Zarpellon. Al 40’ ultimo cambio veneto: out Pagliuca, dentro Mancini. E nella Giana spazio a Nelli per Pinto, il migliore in campo. L’occasione per chiuderla capita al 43’. Vitale sguscia sulla sinistra, entra in area a appoggia al centro per l’accorrente Cannistrà, che viene però anticipato da un intervento miracoloso di Bassi, che in scivolata evita il 2-0. Non succede più nulla. Tre punti non brillanti, ma pesantissimi.

Il tabellino di Virtus Verona-Giana Erminio

VIRTUS VERONA 0

GIANA 1

Reti: 11’ Marotta (G)

Virtus Verona (4-2-3-1): Sibi; Amadio (1’st Ballarini), Toffanin, Munaretti, Saiani; Bassi, Gatti (32’st Fiorin); Patanè (16’st Caia), Zarpellon (32’st Mastour), Pagliuca (40’st Mancini); Fabbro. A disp. Alfonso, Scardigno, Cielo, Fanini, Di Virgilio, Cuel, Devoti, Lerco, Fiori. All. Fresco.

Giana Erminio (3-5-2): Mazza; Cannistrà, Ferri, Duca; Previtali, Pinto (40’st Nelli), Marotta, Renda (22’st Lischetti), Ruffini (13’st Nucifero); Galeandro, Samele (22’st Vitale). A disp. Zenti, Azzolari, Piazza, Berretta, Colombara, Rizzo, Occhipinti, Albertini, Gabbiani. All. Espinal.

Arbitro: Manzo di Torre Annunziata

Ammoniti: 10’st Ruffini (G)

Espulso: 30’ Fabbro (V)

Angoli: 0-4

Recupero: 2’pt+4’st

Spettatori: 346