Missione compiuta a Lecce, 53 punti in classifica e altri 21 a disposizione per un massimo, possibile, di 74 punti da conquistare. Ed è quello l’obiettivo che deve avere l’Atalanta da qui a fine stagione.
Sembra una frase fatta, qualcosa che si dice tanto per riempire pagine di giornale, ma la verità è che quando insegui non ci sono tanti calcoli da fare e fino a quando ci saranno possibilità di acchiappare quelle davanti – o essere presi da quelle dietro – è giusto macinare punti e fare affidamento solo sulle proprie forze.
L’Atalanta di Palladino sta facendo un bel percorso e sebbene adesso ci siano di fronte degli importanti scontri diretti, va ricordato che ogni vittoria, a prescindere dall’avversario, vale sempre tre punti. Inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta, quindi.
Certo, contro Juventus e Roma ci sono in ballo anche ragionamenti che coinvolgono la gara di andata (pareggio a Torino, vittoria a Bergamo contro l’ex Gasperini), ma fino a quando stai dietro diventa difficile mettere sul tavolo certe valutazioni.
I nerazzurri hanno la possibilità di entrare in Europa, in questo momento la Champions dista 5 punti (che valgono 6 vista la differenza reti in favore del Como) mentre l’ottava posizione è a -8 (il Bologna). Andare in finale di Coppa Italia significherebbe aprire anche alla settima in classifica l’accesso all’Europa. Quindi avanti con fiducia, cercando di batterle tutte e facendo i conti solo quando le bocce saranno completamente ferme.