Siena (SI)

Nerozzi confermato per il terzo mandato nel Valdimontone

Il capitano ha ottenuto il 99% dei consensi e rilancia il legame con Gingillo

Aldo Nerozzi è stato confermato per la terza volta nel ruolo di capitano del Valdimontone. L’elezione ha registrato un consenso quasi unanime: su circa 500 votanti, il 99% si è espresso a favore della sua permanenza alla guida della Contrada. Un risultato che Nerozzi ha accolto come un riconoscimento del lavoro svolto e della compattezza raggiunta dai contradaioli.

«È stato veramente un bel segnale della Contrada», ha spiegato il capitano. Nerozzi ha raccontato l’emozione provata entrando nella sala delle vittorie e trovando molte persone in piedi ad applaudirlo, nonostante si consideri una persona generalmente poco incline a lasciarsi coinvolgere. La decisione di accettare il terzo mandato, ha chiarito, è arrivata senza esitazioni e nasce dalla volontà di portare avanti un’idea di Palio costruita nel tempo.

Il rapporto con Gingillo

Tra i temi affrontati c’è anche il rapporto con Gingillo, protagonista di una recente intervista nella quale aveva auspicato la prosecuzione del legame con le Contrade in cui ha corso nell’ultimo biennio, tra cui il Valdimontone. Nerozzi ha definito il rapporto con il fantino importante e ha detto di sperare di aver risposto alle sue aspettative. La scelta, secondo il capitano, si inserisce nella linea di chiarezza e continuità che la Contrada intende mantenere.

Nerozzi ha commentato anche l’infortunio di Tittia al termine della corsa, sostenendo che in quella situazione si è rischiato molto, anche per il futuro della Festa. A suo giudizio, il tema dovrà essere affrontato con un confronto approfondito. Sul comportamento dei contradaioli all’ingresso in Piazza, ha riconosciuto la difficoltà di gestire le emozioni, assicurando però l’impegno di priore e capitano nel dare indicazioni e raccomandazioni.

Il futuro di Lesto e le scelte per il Palio

Fra le eredità della stagione paliesca 2026, Nerozzi ha indicato il debutto di Salvatore Nieddu detto Lesto. Il fantino, esordiente con il Valdimontone, avrebbe dimostrato di avere le qualità per correre in Piazza. Ora, secondo il capitano, dovrà proseguire autonomamente il proprio percorso. Lesto ha espresso riconoscenza verso Nerozzi e verso i Servi, ma il capitano lo ha invitato a costruire la sua strada. Diverse Contrade, sia a Siena sia fuori città, avrebbero già mostrato interesse nei suoi confronti.

Parlando delle strategie future, Nerozzi ha evitato anticipazioni sui cavalli Anda e Bola e Diodoro, rinviando ogni valutazione al momento dell’estrazione. Anche il capitolo delle sanzioni può avere un peso rilevante, perché la presenza o l’assenza di una Contrada modifica gli equilibri della corsa, pur non rientrando direttamente nelle competenze del capitano.

Infine, Nerozzi ha espresso apprezzamento per il mossiere Bircolotti, definito competente nel suo ruolo, pur ritenendo necessario rivedere alcuni aspetti. Il tema sarà affrontato nella riunione prevista a inizio dicembre tra i capitani. Quanto alla contrapposizione tra Palio all’antica e Palio moderno, la sua conclusione è che la Festa resti sostanzialmente la stessa: cambiano soprattutto le persone, con fantini più professionisti e cavalli più addestrati.