Roma (RM)

Domani Napoli – Roma, Gasperini: “Gara non decisiva”

Non ci sarà Dybala a causa di fastidi al ginocchio

Domani Napoli – Roma, Gasperini: “Gara non decisiva”

Un salto tecnico, più che di mentalità. Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida con il Napoli, è convinto di cosa manchi alla Roma per essere ancora più competitiva con le grandi del campionato. Perché per l’allenatore giallorosso non è certo un caso che in stagione non siano arrivate vittorie contro le prime della classe. Al massimo un pareggio in casa nell’ultimo confronto con il Milan, ma il discorso potrebbe allargarsi anche alle stagioni precedenti, dove il problema negli scontri diretti è sempre stato un tema. “Più che di mentalità, il salto di qualità deve essere tecnico. Se le cose si ripetono nel tempo è perché c’è una differenza che comunque si è assottigliata”, dice Gasperini.

Un filo d’amarezza, però, resta per via della continua emergenza che da un paio di mesi a questa parte la squadra capitolina deve affrontare. Emergenza alla quale si aggiunge Paulo Dybala, tornato ad allenarsi in gruppo in settimana, ma non convocato per la gara del Maradona. “Ci dà fastidio – spiega ancora Gasp -. Perché siamo convinti di esser competitivi quando siamo tutti. Queste continue assenze ci stanno un po’ rallentando”. Ciò non toglie, ribadisce l’allenatore, la crescita rispetto al girone d’andata e su quella dovrà far leva contro un Napoli ad appena tre punti di distanza. Per questo parla di una “gara importante”, ma “non decisiva per il quarto posto”.

Insomma, prova a togliere qualche pressione da una gara che vale sempre tre punti, seppur portando con sè un valore importante. Gasperini, poi, a differenza del collega Conte, nonostante l’emergenza non rifugge nell’alibi del calendario fitto di impegni, diventato un vero e proprio leit motiv delle conferenze del tecnico del Napoli. “Per quella che è la mia esperienza – comincia il tecnico giallorosso -, giocare in coppa aiuta. Poi ovvio c’è il rischio degli infortuni. Per tanti altri aspetti però mi ha sempre aiutato giocare in Europa, perché ti permette di confrontarti con altre realtà. Preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più…”.

E così anche se la proprietà, come ricordato da Ranieri, non ha chiesto esplicitamente di finire tra le prime quattro del campionato, Gasp fiuta l’occasione di accelerare un progetto cominciato in estate. “Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. Per quanto mi riguarda i risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o ultima giornata. Dobbiamo esser pronti a stare dentro fino alla fine”.

Una dichiarazione di intenti evidente che, come detto, si scontra però con le difficoltà di formazione. Perché Dybala resta a casa, mentre Soule c’è anche se non al meglio. E così si scaldano Pellegrini e Zaragoza per due maglie da titolare dietro a Malen, unica certezza del reparto d’attacco. Ancora ai box Hermoso, al suo posto ancora Ghilardi, mentre a centrocampo confermato Pisilli con Cristante invece di El Aynaoui. A loro si affiderà Gasperini per l’assalto al quarto posto.