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Napoli a un bivio, Allegri pensa ai primi cambiamenti 

Dopo il passo falso contro il Como, il tecnico azzurro valuta De Bruyne dal primo minuto. Anguissa è ancora lontano dalla condizione migliore, mentre Alisson Santos e Spinazzola scalpitano sulla sinistra

Napoli a un bivio, Allegri pensa ai primi cambiamenti 

Il Napoli è davanti al primo vero bivio della stagione. La prestazione contro il Como ha lasciato più di qualche dubbio e Massimiliano Allegri lo ha ammesso senza troppi giri di parole, puntando il dito soprattutto sulle disattenzioni difensive: «Siamo stati troppo leggeri, bisogna difendere meglio». Un campanello d’allarme importante per un allenatore che ha costruito gran parte della propria filosofia sulla solidità e sull’equilibrio. Il tempo per correggere gli errori non manca, ma il calendario impone una risposta immediata: prima l’Inter al Meazza, poi l’Arsenal. Due esami di altissimo livello per capire quale sia davvero il peso specifico del nuovo Napoli.

Allegri cerca la svolta

La squadra è ancora un cantiere e alcuni dei protagonisti degli ultimi trionfi sembrano avere bisogno di tempo per ritrovare la condizione migliore. L’eredità lasciata da Antonio Conte è pesante, tra due scudetti e una Supercoppa, ma Allegri ha esperienza e personalità per gestire una situazione del genere. Adesso, però, serve una reazione. Soprattutto perché un altro passo falso rischierebbe di alimentare dubbi e pessimismo attorno agli azzurri.

E proprio per questo il tecnico sta pensando di cambiare qualcosa, a partire dal centrocampo. Il nome che può modificare gli equilibri è quello di Kevin De Bruyne. Il belga ha già dimostrato quanto possa essere importante per questa squadra: contro il Genoa ha acceso la manovra, mentre con il Como ha provato a dare ordine all’assalto finale. Allegri aveva valutato di lanciarlo dal primo minuto già nell’ultima partita, salvo poi affidarsi alla formazione più collaudata. Contro l’Inter, però, lo scenario potrebbe cambiare.

Cercasi il vero Anguissa

Il problema principale riguarda Frank Anguissa. Il centrocampista camerunese è ancora lontano dal giocatore dominante ammirato nella passata stagione. Meno brillante, meno aggressivo, meno capace di strappare e recuperare palloni: il suo rendimento condiziona inevitabilmente anche l’equilibrio complessivo del Napoli.

Contro l’Inter, lasciare troppo spazio agli avversari potrebbe essere estremamente pericoloso. Ecco perché De Bruyne potrebbe rappresentare una soluzione differente: maggiore qualità nel possesso, capacità di giocare tra le linee e soprattutto esperienza per gestire i momenti più complicati della partita. Allegri potrebbe schierarlo da mezzala oppure qualche metro più avanti, lasciandogli libertà di trovare la posizione ideale per mettere in difficoltà la formazione nerazzurra.

Alisson Santos insidia Lang

Anche sulle fasce potrebbe esserci qualche novità. Noa Lang non ha disputato una partita negativa contro il Como, ma Alisson Santos sta crescendo rapidamente e sembra ormai pronto per guadagnarsi spazio importante. Il brasiliano garantisce accelerazioni, uno contro uno e capacità di attaccare la profondità: tutte caratteristiche che potrebbero diventare preziose contro l’Inter, soprattutto per costringere i nerazzurri ad abbassare il baricentro.

Alle sue spalle potrebbe inoltre tornare Leonardo Spinazzola, che non è ancora al massimo della condizione ma ha dato segnali più incoraggianti rispetto a Olivera. Il suo dinamismo potrebbe offrire al Napoli una soluzione ulteriore sulla corsia mancina.

E occhio alle sorprese

Allegri dovrà valutare anche altre situazioni. Contro il Como ha fatto discutere la scelta di non concedere nemmeno un minuto a Vergara, nonostante le difficoltà di Politano. Il tecnico ha preferito Neres, un altro elemento che il Napoli considera fondamentale per aumentare imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.

Il punto, però, resta uno: contro l’Inter il Napoli dovrà ritrovare personalità, intensità e soprattutto equilibrio. Il campionato è appena iniziato, ma il doppio incrocio con Inter e Arsenal può già indicare la direzione della stagione. Allegri cerca risposte e, soprattutto, cerca il Napoli che ancora non si è visto.