Bologna (BO)

Mumbrù contesta l’arbitraggio nel ko della Virtus a Bologna

Il tecnico richiama il divario di 17 tiri liberi e il confronto con Baldini.

La Virtus Bologna esce sconfitta dal confronto con Trieste al PalaDozza, al termine di una partita combattuta e decisa sul filo di lana. Nel dopo gara, l’allenatore Alex Mumbrù, 47 anni, ha riconosciuto i meriti degli avversari, ma ha espresso anche una forte amarezza per la direzione arbitrale.

Il tecnico ha spiegato che la squadra non è riuscita a iniziare la partita nel modo previsto. Trieste ha trovato troppa facilità nel segnare nei primi minuti e la Virtus, secondo l’analisi dell’allenatore, non è riuscita a mettere in campo il piano difensivo preparato. L’attacco, invece, ha prodotto 93 punti, un dato che non è bastato per evitare la sconfitta.

Il nodo del metro arbitrale

Il tema principale delle dichiarazioni di Mumbrù è stato il metro adottato dagli arbitri, con particolare riferimento alla gestione dei falli. L’allenatore ha sottolineato che nel terzo quarto Trieste, pur disponendo di una panchina corta, si è vista fischiare un solo fallo, mentre la Virtus sarebbe stata penalizzata da una serie continua di chiamate contro.

Il dato più contestato riguarda i tiri liberi: Trieste ne ha tirati 17 in più rispetto alla squadra bolognese. Per Mumbrù, la differenza ha avuto un peso concreto in una gara rimasta equilibrata fino alle fasi decisive. Il tecnico ha anche ricordato alcuni episodi nei quali la Virtus avrebbe cercato di attaccare Ross, già gravato di tre falli all’inizio del terzo quarto, senza ottenere fischi a favore.

Il confronto con l’arbitro Baldini

Nel suo intervento, Mumbrù ha parlato anche del rapporto con l’arbitro Baldini. L’allenatore ha riferito di avere ricevuto, prima della partita, indicazioni su una presunta difficoltà nei rapporti tra il direttore di gara e la Virtus, precisando però di voler mantenere rispetto per tutti e di aspettarsi lo stesso trattamento.

Il tecnico ha definito inaccettabile quanto visto in campo e ha distinto questo episodio dalla precedente sanzione ricevuta nella partita contro lo Zalgiris. In quel caso, aveva riconosciuto un proprio errore; contro Trieste, invece, ha ritenuto necessario contestare pubblicamente una situazione arbitrale che, a suo giudizio, ha condizionato la sfida. La Virtus resta così con l’amarezza per una sconfitta maturata nonostante una buona produzione offensiva.