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Mourinho carica il Real: “Il Clasico è unico al mondo”

Josè Mourino presenta la sfida al Barcellona e frena i paragoni: “Siamo un prodotto iniziale, non finito".

Mourinho carica il Real: “Il Clasico è unico al mondo”

José Mourinho si avvicina al Clasico con il consueto sorriso e la voglia di tenere alta la tensione, ma senza lasciarsi trascinare dai paragoni con il Barcellona. Alla vigilia della sfida di domani l’allenatore del Real Madrid ha riconosciuto il valore planetario della partita, definendola un appuntamento senza eguali nel panorama calcistico. Il tecnico portoghese si è presentato in conferenza con una barba lunga e l’ironia di sempre, respingendo anche l’idea che il risultato possa determinare il giudizio sul suo nuovo percorso alla guida dei Blancos.

“Questa partita ha una dimensione globale incredibile. Altre sfide sono importanti, ma questa è unica. Il mondo si ferma a guardarlo”, ha dichiarato Mourinho, consapevole dell’attenzione che accompagnerà una sfida capace di andare oltre i confini spagnoli.

Il tecnico ha però voluto distinguere il momento delle due squadre. Il Barcellona di Hansi Flick arriva all’appuntamento con nove vittorie in altrettante giornate di Liga e 27 punti, mentre il Real occupa il terzo posto con 21, alle spalle anche dell’Atletico Madrid, secondo a quota 22. Una differenza che, secondo Mourinho, va letta considerando la diversa fase di sviluppo dei due progetti.

“Noi lavoriamo da tre mesi e se escludiamo precampionato e pausa per le nazionali, un mese e mezzo. Siamo un prodotto iniziale, non finito, in una fase preliminare. Paragonare una squadra come la nostra a una che esiste da più tempo non mi sembra giusto”.

Nonostante gli investimenti superiori ai 220 milioni di euro sul mercato, il portoghese ritiene che il Real abbia ancora bisogno di tempo per consolidare automatismi e identità. Per questo motivo non considera il Clasico un esame definitivo per la propria avventura madrilena. La storia del club e le ambizioni della squadra, a suo giudizio, non possono essere ridotte all’esito di una singola partita, per quanto prestigiosa.

Parole di apprezzamento sono arrivate per Flick, definito un allenatore eccellente, mentre sul talento di Lamine Yamal Mourinho ha mantenuto una linea chiara: riconoscere il valore dell’avversario senza modificare i propri principi. “Yamal è un grande giocatore. Il rispetto è una cosa, ma cambiare i piani o dimenticare la propria essenza è un’altra. Non lo faremo, né con lui né con nessun altro”.

Anche il ritorno al Camp Nou, ancora una volta da avversario, non sembra turbare particolarmente lo Special One. Mourinho ha ridimensionato il significato emotivo dell’appuntamento, concentrandosi soprattutto sulla difficoltà tecnica di affrontare una formazione di alto livello. La priorità sarà preparare la partita senza snaturare il Real, indipendentemente dal nome dei protagonisti che si troverà davanti.

Infine, il tecnico ha commentato la designazione arbitrale di Martinez Munuera, spiegando di non preoccuparsi del nome del direttore di gara. La sua attenzione, ha precisato, riguarda piuttosto il rispetto delle regole. Il messaggio alla vigilia è quindi quello di una squadra chiamata a misurarsi con una delle avversarie più in forma d’Europa, ma senza rinunciare alla propria identità. Per Mourinho, il Clasico rappresenta un’occasione importante, non il verdetto definitivo sul futuro del suo Real Madrid.