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Milan, l’attacco è un problema: il gol è sparito

La crisi offensiva dei rossoneri è sempre più evidente: gli attaccanti hanno segnato solo cinque reti nel girone di ritorno.

Milan, l’attacco è un problema: il gol è sparito

Un’altra serata senza gioie sotto porta ha riacceso i riflettori su un problema ormai strutturale per il Milan, incapace di trovare continuità realizzativa e sempre più dipendente da una fase difensiva che, da sola, non basta più.

Nel confronto diretto contro la Juventus, la squadra di Massimiliano Allegri ha mostrato un atteggiamento prudente, quasi rinunciatario in zona offensiva. Il dato più allarmante è quello delle occasioni create: appena un tiro realmente pericoloso verso la porta, segnale di una manovra sterile e prevedibile.

Difficoltà realizzative e numeri impietosi

Il problema principale resta la crisi offensiva. Il Milan non riesce più a segnare con continuità e l’ultimo gol di un attaccante risale addirittura al 1° marzo, quando Rafael Leao aveva deciso la sfida contro la Cremonese.

Da quel momento, il vuoto. Né Leao, né Christian Pulisic, né i nuovi innesti come Nkunku, Fullkrug o Santiago Giménez sono riusciti a lasciare il segno. Un digiuno che pesa come un macigno sulla stagione rossonera.

Un aprile complicato e la corsa Champions a rischio

Il mese di aprile ha certificato il momento negativo: nessun gol contro Napoli, Udinese e Juventus, con l’unica rete firmata da un centrocampista come Adrien Rabiot nella sfida contro il Verona.

Una sterilità offensiva che ha inevitabilmente rallentato la corsa verso la Champions League e spento, di fatto, le ambizioni Scudetto del club rossonero.

Se la solidità difensiva ha permesso di restare in corsa, l’assenza di gol sta diventando un limite troppo grande per essere ignorato.