Daniil Medvedev viene squalificato e Novak Djokovic conquista l’accesso alla finale dell’Atp 500 di Pechino. È questo l’incredibile epilogo della seconda semifinale del torneo, terminata anzitempo quando il punteggio era di 7-5, 5-3 in favore del tennista serbo.
La partita si è interrotta nel corso del nono game del secondo set. Sul 15-15, Medvedev, in preda alla rabbia, ha colpito una pallina scagliandola verso le tribune. Il gesto, apparentemente privo di intenzionalità, ha avuto però conseguenze pesanti: la pallina ha centrato in un occhio uno spettatore, costringendolo a lasciare lo stadio. L’uomo è stato accompagnato all’uscita da ben tre addetti ai lavori.
A quel punto è arrivata la decisione del giudice di sedia, condivisa dal supervisor del torneo: Medvedev è stato squalificato e Djokovic ha ottenuto automaticamente il pass per l’atto conclusivo della competizione. Un finale inatteso per una sfida che sembrava ormai indirizzata verso il successo del serbo.
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria quanto accaduto proprio a Djokovic agli Us Open del 2020. In quella circostanza, ‘Nole’ fu a sua volta squalificato dopo aver colpito accidentalmente alla gola un giudice di linea con una pallina. Un precedente rimasto particolarmente noto nella carriera del campione serbo e che torna ora d’attualità dopo l’episodio che ha coinvolto Medvedev.
Grazie a questo risultato, Djokovic rafforza ulteriormente il suo straordinario rendimento al China Open. Il serbo porta infatti a 33 vittorie e nessuna sconfitta il proprio bilancio in carriera nel torneo cinese, confermandosi imbattuto.
Nella finale di domani, Djokovic affronterà il numero 9 del mondo De Minaur. Per il serbo sarà la settima finale a Pechino, un ulteriore traguardo che testimonia il rapporto speciale costruito negli anni con questa competizione.