Niente aumento della capienza per lo Stadio Lungobisenzio. La Commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo ha espresso un nuovo parere negativo sulla possibilità di portare la disponibilità dell’impianto a 2.980 spettatori, dopo il provvedimento di deroga della Prefettura. Il sopralluogo si è svolto il 26 agosto 2026 con l’obiettivo di verificare le condizioni di agibilità necessarie all’ampliamento.
Per consentire le operazioni di controllo e il montaggio delle barriere, durante la mattinata era stato chiuso il tratto di via Firenze davanti allo stadio. Al termine dell’ispezione, però, la Commissione ha rilevato carenze nella documentazione presentata e alcuni elementi ancora da verificare sul sistema di recinzione dell’impianto. Il parere negativo non chiude definitivamente la procedura, ma rinvia la decisione a un nuovo sopralluogo.
Le verifiche richieste
Tra gli aspetti indicati dalla Commissione c’è la necessità di integrare le dotazioni di defibrillatori con dispositivi destinati alla defibrillazione pediatrica. È stato inoltre chiesto un piano di emergenza aggiornato, riunito in un unico documento organico, così da rendere più chiara e completa la pianificazione delle procedure di sicurezza.
Restano da completare anche alcuni interventi sulla recinzione fissa lungo il lato dei giardini della stazione centrale. La Commissione non ha potuto verificare il montaggio completo né la relativa certificazione della separazione tra i tifosi locali della curva e quelli presenti in tribuna. La documentazione integrativa dovrà essere trasmessa al Comune prima della programmazione di una nuova ispezione, che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.
La delusione dei tifosi
Il nuovo rinvio ha suscitato delusione tra i tifosi biancazzurri, che attendevano l’autorizzazione per la riapertura della campagna abbonamenti. La vendita è attualmente bloccata perché, con la capienza fissata a 2.000 spettatori, i posti disponibili risultano esauriti.
Deluso anche il sindaco Matteo Biffoni, che aveva lavorato insieme al presidente del Prato Antonio Politano per individuare una soluzione in vista dell’avvio della nuova stagione. Il primo cittadino ha definito la situazione una sofferenza per chi sostiene il Prato, ribadendo tuttavia la convinzione che si possa arrivare in tempi brevi all’obiettivo dei 3.000 posti. L’eventuale ampliamento resta comunque subordinato alla consegna degli atti richiesti e all’esito del prossimo sopralluogo.