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Locatelli, rinnovo in vista: Spalletti vuole blindarlo fino al 2030

Dopo Yildiz e McKennie, anche il capitano verso il rinnovo: il tecnico sta costruendo la Juve del futuro.

Locatelli, rinnovo in vista: Spalletti vuole blindarlo fino al 2030

Il futuro della Juventus ha una data cerchiata in rosso: 2030. È l’orizzonte scelto alla Continassa per dare forma alla rinascita bianconera sotto la guida di Luciano Spalletti, chiamato a costruire basi solide e identità duratura. Dopo i rinnovi simbolici di Yildiz e McKennie, un altro nome entra con forza nell’agenda strategica: Manuel Locatelli.

Il capitano come punto fermo

“Tutti gli uomini di Luciano”. Tra questi, Locatelli è molto più di un centrocampista: è il riferimento emotivo e tecnico, il giocatore che incarna lo spirito bianconero. Spalletti lo osserva oggi con occhi diversi rispetto al passato, quando da ct lo escluse dall’Europeo 2024, scelta che lasciò strascichi e riflessioni.

Oggi il presente racconta altro: nella nuova Juventus, Locatelli è centrale. Il suo contratto scade nel 2028, ma l’idea del club è prolungare fino al 2030, blindando un giocatore che tifa Juventus fin da bambino e che rappresenta continuità dentro e fuori dal campo.

Precisione nei passaggi, verticalizzazioni rapide, capacità di recuperare palloni sporchi e leadership crescente: il suo repertorio ha ribaltato critiche e pregiudizi. Il pubblico lo ha consacrato, come dimostrato nella notte del 29 gennaio contro il Benfica, tra applausi a scena aperta e fiducia ritrovata.

Strategia e stabilità

Spalletti, dopo la sfida con la Roma, ha ribadito di “vivere per il quarto posto”, ma lo sguardo va oltre la stagione in corso. Entro metà marzo è previsto l’incontro con l’ad Comolli e con il Director of Football Strategy Chiellini per definire il suo rinnovo: uno o due anni, con la Juventus pronta a offrirgli un biennale per garantire continuità tecnica.

Alla Continassa l’armonia è considerata un valore strategico. Idee condivise su mercato e sviluppo del gruppo sono il punto di partenza per evitare rivoluzioni annuali. In questo quadro, Locatelli diventa simbolo di stabilità e appartenenza.

Messaggi al mercato

Non mancano le sirene: nelle ultime ore si è parlato di un interesse del Barcellona, a caccia di equilibrio in mezzo al campo. Ma il rinnovo del capitano sarebbe anche un segnale forte alla concorrenza.

Spalletti sogna rinforzi di alto profilo – un nome come Sandro Tonali lo entusiasmerebbe – ma questo non significa ridimensionare il ruolo di Locatelli. Al contrario, significa costruire attorno a lui.

L’agenda 2030 è già scritta: Yildiz, McKennie, e ora Locatelli. Spalletti può fermarsi al 2028, ma le fondamenta restano. Tutti uomini di Luciano, per una Juventus che vuole tornare grande senza ricominciare ogni volta da capo.