Internazionale

Lecce, Di Francesco: “Molti dubbi di formazione. Sul Frosinone…”

Le dichiarazioni del tecnico salentino

Lecce, Di Francesco: “Molti dubbi di formazione. Sul Frosinone…”

È un Lecce in emergenza, e per certi versi inedito, quello che scenderà in campo domani pomeriggio a Frosinone per il turno infrasettimanale. Tra infortuni, con Berisha, Ilic, Coulibaly e Pierotti indisponibili, la squalifica di Gaspar e altri problemi dell’ultima ora, Di Francesco dovrà comporre un vero e proprio puzzle per scegliere l’undici iniziale da opporre alla rivelazione del campionato.

«Sia Tiago Gabriel che Ndaba hanno avuto qualche problemino, domani mattina valuterò», ha dichiarato il tecnico prima della partenza per Frosinone. «N’Dri non si è allenato, Fatah lo ha fatto solo oggi. Bisognerà vedere, ma è prematuro ora dire chi scenderà in campo e devo anche capire quale sarà la formazione migliore da schierare: sto facendo i conti con tanti incastri e faccio sempre tante valutazioni».

Escluso, invece, il ricorso ai giovani della Primavera: «Porto i giocatori della Primavera solo quando c’è la possibilità di farli giocare e domani non verrà convocato alcun calciatore baby».

Di Francesco riconosce i meriti degli avversari: «Mi complimento con i ciociari e con il loro allenatore: mi piacciono le squadre che fanno la partita e non la subiscono». Il tecnico si aspetta un ambiente caldo e ricco di entusiasmo, nel quale sarà fondamentale approcciare bene la gara.

In attacco, con Guebbels apparso impreciso nelle ultime uscite, potrebbe trovare spazio dal primo minuto il giovane Esteban. Di Francesco, tuttavia, invita a sostenere tutti gli elementi della rosa: «Bisogna supportare sempre tutti i calciatori, voglio sempre risposte da tutti, sia chi gioca sia chi non gioca. Devono dimostrarmi di essere determinanti anche attraverso solo dieci minuti di partita». Sulla scelta del centravanti, ammette: «Per quel che riguarda domani per il ruolo di prima punta ho alcuni dubbi».

La trasferta allo Stirpe avrà anche un significato personale per l’allenatore, che torna a Frosinone da ex: «Faccio fatica a tornare a Frosinone. La retrocessione è una ferita ancora aperta, ritengo quella un’ingiustizia, perché non mi è piaciuto il comportamento di alcune squadre. Per il resto lì sono rimasti il mio popolo, la mia società a cui sono rimasto legato».