Nazionale

Lazio-Atalanta 0-2. Passo indietro dei biancocelesti

Buon inizio di Provedel e compagni puniti nel finale di tempo

Lazio-Atalanta 0-2. Passo indietro dei biancocelesti

Lo scontro per l’Europa sorride all’Atalanta, capace di espugnare l’Olimpico con le reti di Ederson su rigore e di Zalewski. Supera il Como – fermato dalla Fiorentina – in classifica e rende vana ogni speranza della Lazio di una rimonta europea che, a questo punto, avrebbe il sapore di un vero e proprio miracolo per i biancocelesti.

La cronaca

In un Olimpico ancora una volta deserto a causa della protesta del tifo laziale nei confronti della società, il tecnico Sarri deve fare a meno di Pedro, Zaccagni, Basic e Lazzari lanciando il tridente composto da Isaksen, Maldini e Noslin. Dall’altra parte, Palladino risponde con Krstovic davanti a Samardzic e Bernasconi; Raspadori è inizialmente in panchina. L’Atalanta ha subito l’occasione per portarsi avanti con l’uscita avventata di Provedel che spiana la strada a Bernasconi, bravo a mettere subito in mezzo per Krstovic. L’attaccante colpisce a botta sicura, ma a sostituirsi al portiere laziale ci pensa Provstgaard che di testa devia il pallone sopra la traversa. I ritmi sono alti, a farne le spese sono Scalvini e Ahanor che vengono ammoniti. Palladino corre ai ripari e, per non rischiare, toglie il numero 69 per inserire Kolasinac al suo posto.

La Lazio è pericolosa soprattutto sulla sinistra con il tandem Tavares-Noslin. E proprio dall’olandese arriva la palla che Maldini trasforma in assist per Taylor, il cui sinistro a botta sicura viene deviato sul palo da Carnesecchi. La svolta del match, però, arriva in chiusura di primo tempo quando Zappacosta crossa e Cataldi, in scivolata, devia in angolo. Secondo Sacchi il tocco è con il braccio, per il centrocampista laziale è avvenuto con il petto. La revisione VAR dà ragione all’arbitro, confermando la decisione di campo. Sul dischetto si presenta Ederson che spiazza Provedel e porta avanti l’Atalanta.

Nella ripresa Palladino inserisce Kossonou e Raspadori per Scalvini e Samardzic; mentre Sarri sostituisce Gila, per un problema fisico, con Patric. Neanche il tempo di rimettersi in campo che il VAR interviene ancora; stavolta è la Lazio a chiedere il rigore per un tocco di mano di Zappacosta, ma dopo una lunga revisione l’arbitro fischia un fuorigioco di Tavares che vanifica tutto. La Lazio spinge, Noslin devia di testa un cross di Cataldi chiamando alla parata Carnesecchi, sulla respinta c’è Marusic che però spara alto. Proprio quando c’è aria di pareggio, secondo la “regola” del gol sbagliato-gol subito, arriva il raddoppio degli ospiti: destro a giro di Zalewski da fuori che castiga la Lazio e manda in estasi l’Atalanta.

I biancocelesti avrebbero anche il tempo per rimetterla in piedi, Sarri ci prova con i cambi inserendo Ratkov prima e Cancellieri poi, ma senza fortuna visto che il colpo di testa dell’attaccante serbo si schianta sul palo a Carnesecchi battuto. Al triplice fischio, festeggia l’Atalanta che supera il Como in classifica e si porta al sesto posto con 42 punti. Alla Lazio, che vede allontanarsi ulteriormente la zona Europa, non rimane che la Coppa Italia come unica via per sperare di giocare una competizione europea l’anno prossimo.