Fabriano (AN)

La Ristopro cerca il riscatto contro Avellino al PalaChemiba

Ko in Toscana: Elia Rossi chiede aggressività, difesa, rimbalzi e ritmo offensivo.

La Ristopro Fabriano torna al PalaChemiba con l’obiettivo di reagire dopo la pesante sconfitta rimediata a Livorno, dove la squadra è stata battuta 86-56. Domenica il calendario propone un nuovo impegno di alto livello contro Avellino, formazione neopromossa soltanto formalmente e costruita per competere nelle posizioni di vertice.

Un avversario rinforzato

Per la squadra allenata da Elia Rossi sarà un altro esame impegnativo, dopo l’esordio positivo contro Napoli e la brusca frenata in Toscana. L’allenatore considera Avellino un gruppo di qualità, sia per la storia della società sia per il roster allestito durante l’estate.

Secondo Rossi, quattro dei cinque giocatori del quintetto irpino provengono da squadre che nella scorsa stagione hanno conquistato la Serie B, tra Montecatini, Caserta e Vigevano. Un dato che conferma la competitività di una formazione costruita per affrontare il salto di categoria senza rinunciare alle certezze maturate nell’ultimo campionato.

Tra gli elementi più pericolosi figurano gli esterni Vecerina, Jackson e Verazzo, oltre al pivot Vedovato. Il reparto perimetrale può creare difficoltà nell’uno contro uno e nel tiro dalla distanza, mentre il lungo garantisce fisicità e presenza sotto canestro. La difesa fabrianese dovrà quindi ridurre gli spazi, limitare la produzione degli avversari e impedire loro di conquistare seconde opportunità.

Ritmo e controllo dei tabelloni

Per provare a conquistare la vittoria, Fabriano dovrà aumentare l’intensità fin dai primi possessi e mantenere il controllo dei rimbalzi. L’obiettivo sarà impedire ad Avellino di prendere fiducia, soprattutto nelle fasi iniziali della partita, e rendere più difficile il lavoro dei suoi principali terminali offensivi.

La Ristopro è chiamata a cambiare passo anche nella metà campo offensiva. A Livorno sono mancati ritmo e continuità; contro Avellino serviranno maggiore circolazione di palla, possessi più dinamici e la capacità di sfruttare le occasioni in contropiede e in transizione.

La ricerca della velocità dovrà però essere accompagnata da attenzione e controllo. Ridurre le palle perse sarà importante per non concedere agli irpini facili opportunità a campo aperto. Davanti al proprio pubblico, Fabriano cercherà così di trasformare la lezione di Livorno in una reazione concreta, affrontando una sfida che metterà alla prova difesa, tenuta mentale e continuità di gioco.