Non è più il centro del campo il primo pensiero della Juve. Le nuove certezze emerse in stagione hanno spinto il club bianconero a ricalibrare le strategie, modificando l’ordine delle operazioni in vista della riapertura delle trattative. Se Luciano Spalletti ha spesso costruito le sue squadre attorno a un regista d’ordine – da Pizarro a Lobotka – la crescita della coppia Locatelli-Thuram ha permesso alla Juventus di guardare altrove, almeno per ora.
Alla Continassa il lavoro di scouting non si è fermato, ma le valutazioni condivise tra l’amministratore delegato Damien Comolli, Giorgio Chiellini e il direttore sportivo Marco Ottolini, insieme all’allenatore toscano, hanno portato a una scelta chiara: precedenza agli esterni. L’obiettivo è duplice. Da una parte un’ala offensiva capace di alternarsi con Kenan Yildiz, dall’altra un laterale destro da affiancare a Pierre Kalulu, fin qui sempre presente e mai sostituito.
In cima alla lista per l’attacco resta Federico Chiesa, oggi al Liverpool, seguito da Daniel Maldini dell’Atalanta. Sul fronte difensivo, invece, il nome caldo è quello di Noussair Mazraoui, jolly del Manchester United e della nazionale marocchina, attualmente impegnato in Coppa d’Africa.
Valutazioni e ostacoli
A rallentare l’assalto ai centrocampisti sono stati diversi fattori: il muro del Newcastle per Sandro Tonali, la trattativa complicata con il Marsiglia per Pierre-Emile Hojbjerg, nonostante il malcontento del danese, e le incertezze su Guido Rodriguez del West Ham, pista ancora congelata. Considerata anche la duttilità di McKennie, ritenuto intoccabile, la dirigenza ha scelto di rimandare l’investimento sul mediano agli ultimi giorni di mercato.
Da qui l’accelerata sugli esterni bassi. La concorrenza crescente per Brooke Norton-Cuffy del Genoa, con l’Everton in forte pressing, ha spinto la Juventus a virare su altri profili. Mazraoui, finito ai margini dello United con l’arrivo di Ruben Amorim (solo 9 presenze e 443 minuti complessivi), rappresenta un’occasione concreta. Tecnico, rapido e duttile, il marocchino può giocare su entrambe le fasce: a destra a Old Trafford, a sinistra in nazionale per lasciare spazio a Hakimi. Un ritorno di fiamma dopo i primi sondaggi di fine agosto. Restano sotto osservazione anche Sacha Boey, terzino francese in uscita dal Bayern Monaco.