Vigilia europea carica di tensione e aspettative al Signal Iduna Park, dove il Borussia Dortmund si prepara ad affrontare l’Atalanta nell’andata dei playoff di Champions League. Non sarà una serata semplice per Niko Kovac, costretto a fare i conti con un’emergenza difensiva che pesa come un macigno. Eppure l’allenatore croato non cerca alibi e guarda avanti, forte di una squadra che in Bundesliga viaggia a ritmi altissimi: quindici risultati utili consecutivi, sei vittorie di fila e un ritardo di sei punti dal Bayern Monaco che tiene ancora aperti i giochi.
Le assenze, però, sono tutt’altro che marginali. In difesa mancheranno pedine importanti e Kovac lo ha ammesso senza giri di parole: “Abbiamo dei giocatori indisponibili al centro della difesa – ha ammesso – e non rischieremo Schlotterbeck domani. Reggiani titolare nel reparto arretrato? Il compito di un allenatore è trovare delle soluzioni ed essere creativo. Julian (Ryerson, ndr) ha giocato difensore contro la Juventus in Champions, ma abbiamo anche altre opzioni come per esempio abbassare Sabitzer o cambiare sistema di gioco. Entro domani troveremo uno che gioca al centro della difesa”. Un messaggio chiaro, che racconta la volontà di non snaturare l’identità della squadra nonostante le defezioni.
Il rispetto per l’Atalanta è massimo. Kovac sa bene che la doppia sfida sarà intensa e combattuta, come lui stesso ha sottolineato: “L’Atalanta è un avversario da prendere sul serio e ci aspettano due incontri da dentro o fuori assai combattuti e complicati per noi. Vogliamo continuare la striscia positiva che abbiamo in Bundesliga grazie alla spinta dei nostri tifosi e puntiamo a conquistare l’accesso agli ottavi di Champions”. Parole che certificano quanto il Borussia consideri la formazione di Palladino un ostacolo di alto livello.
Il tecnico croato ha poi dedicato un passaggio a Pasalic, che conosce bene dai tempi della nazionale: “Sono contento di rivederlo perché un giocatore di talento che ha accumulato molta esperienza in Italia. Non mi lascio sorprendere dal fatto che giochi o che non giochi: l’Atalanta è una squadra forte e dovremo affrontarla a viso aperto. È una formazione che è cresciuta molto negli ultimi anni e due stagioni fa ha vinto l’Europa League. In Serie A è nelle zone alte della classifica e ha sviluppato un calcio che va molto di moda, un gioco molto intenso che magari ci permetterà di fare il nostro calcio con qualche spazio in più del solito. Non ho seguito l’Atalanta quando c’era Juric, ma so che all’inizio della stagione non ha reso come tanti si aspettavano. Con Palladino sta andando meglio e si è visto in Coppa Italia (eliminata la Juve, ndr) e contro la Lazio. Gli anni con Gasperini sono un back ground importante e ora c’è l’influsso anche del nuovo allenatore. Avremo di fronte un avversario che gioca a calcio e sarà difficile per noi. Mi aspetto due incontri molto fisici e abbiamo il 50% delle possibilità di passare. Speriamo di andare a giocare a Bergamo il ritorno in una posizione di vantaggio”.
Non è mancato un riferimento al giovane Samuele Inácio, talento italo-brasiliano in rampa di lancio: “Samuele è da due settimane con noi ed è stato con noi anche al Mondiale per club della scorsa estate: se non si infortunerà, avrà davanti a sé una grande carriera. Non ha ancora 18 anni e dispone di caratteristiche importanti: penso che sarà il futuro di questa squadra e della nazionale italiana. Fa continui progressi, è intelligente e ha un’ottima tecnica: è un trequartista che vede cose in campo che neppure altri di 30 anni vedono… Se continuerà così, avrà i suoi minuti con noi”.
Infine, uno sguardo alla crescita complessiva della squadra: “La squadra sta migliorando e rispetto allo scorso anno abbiamo 20 punti in più. Segniamo tanti gol, non solo su palla inattiva, ma anche su azione e siamo migliorati quando il possesso ce l’ha l’avversario. Dobbiamo andare avanti così perché avremo cinque incontri importanti nelle prossime due settimane tra Champions e Bundesliga. Adesso però testa solo all’Atalanta”. Il Borussia si presenta dunque con qualche cerotto, ma con la consapevolezza di chi sa di potersela giocare fino in fondo. Domani sera il primo atto di una sfida che promette intensità, fisicità e spettacolo.