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Caso Kalulu: ecco quando l’Ifab cambierà il regolamento

L'espulsione di Pierre Kalulu ha riportato in auge la volontà e la "fretta" di cambiare certe regole nel protocollo Var.

Caso Kalulu: ecco quando l’Ifab cambierà il regolamento

Il regolamento del calcio, ormai, ha bisogno di essere aggiornato e migliorato. La questione riguarda in particolare il protocollo Var, che si è rivelato spesso inadatto a gestire determinate situazioni, come dimostrato nell’episodio di Inter-Juve con l’espulsione di Kalulu, che ha suscitato diverse polemiche.

La decisione di sanzionare il difensore francese con la doppia ammonizione per un tocco su Bastoni, che molti hanno ritenuto insignificante, ha messo in luce le lacune del sistema attuale, soprattutto quando si tratta di valutare episodi che potrebbero essere risolti in modo più chiaro attraverso il supporto tecnologico.

L’Ifab, l’organo indipendente che definisce le regole del calcio, ha già avviato il processo di aggiornamento del regolamento. A inizio 2026, infatti, si è svolto un incontro a Londra per discutere dei miglioramenti necessari al protocollo Var, con la partecipazione anche di Pierluigi Collina, Chairman della commissione arbitrale Fifa.

L’obiettivo era quello di ridurre le interruzioni nel gioco e migliorare l’efficienza del sistema, con particolare attenzione alla velocità delle decisioni e alla gestione del tempo di gioco.

Le proposte emerse durante questa discussione porteranno a cambiamenti significativi che, con ogni probabilità, entreranno in vigore a partire dai Mondiali del 2026, che si terranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il 28 febbraio 2026, durante il meeting generale Ifab in Galles, si darà il via libera a queste modifiche, che includono importanti novità sul funzionamento del Var.

In particolare, le aree di intervento del Var saranno ampliate, consentendo la revisione delle espulsioni derivanti da doppie ammonizioni (risolvendo così casi come quello di Kalulu), ma anche per cartellini gialli o rossi comminati erroneamente alla squadra sbagliata, e per calci d’angolo assegnati in modo errato. Questo dovrebbe migliorare la precisione delle decisioni, riducendo i margini di errore degli arbitri.

Tuttavia, queste modifiche non dovranno rallentare il gioco. A tal proposito, sono previsti interventi più severi contro le perdite di tempo. Una delle novità più rilevanti è l’estensione della regola che obbliga il portiere a liberarsi del pallone entro otto secondi. Questo principio sarà applicato anche alle rimesse laterali e ai rinvii dal fondo, con l’intento di ridurre ulteriormente le interruzioni e garantire un flusso di gioco più continuo.

Anche il tema dei giocatori che escono dal campo per ricevere cure mediche subirà un cambiamento importante: chi dovrà lasciare il terreno di gioco per farsi curare dovrà rimanere fuori per un tempo determinato, che verrà stabilito in base alla ripresa del gioco. Questo servirà a evitare che le interruzioni per infortuni vengano sfruttate per guadagnare tempo. Inoltre, le sostituzioni saranno regolate più rigidamente, con i giocatori obbligati a lasciare il campo entro un limite massimo di 10 secondi.

Un altro punto all’ordine del giorno riguarda il fuorigioco semiautomatico, che sta già vedendo diverse applicazioni in vari campionati, inclusa la Serie C italiana. Sebbene non siano ancora stati definiti tutti i dettagli, è probabile che le nuove tecnologie possano essere ulteriormente aggiornate e testate per garantire una maggiore precisione nella valutazione di questi episodi.

Tutte queste modifiche dovrebbero portare a un calcio più moderno e dinamico, con regole più precise e adatte alle esigenze del gioco di oggi. Manca ancora poco: tra due settimane, si prevede il via libera definitivo e l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, con l’obiettivo di arrivare all’estate del 2026 con regole che saranno in grado di rispondere meglio alle sfide del calcio contemporaneo, con meno errori, meno interruzioni e una gestione più efficace del tempo di gioco.