Più che una squadra in costruzione, in questo momento la Juventus sembra un puzzle a cui continuano a mancare pezzi. L’ultimo nome finito nella lista degli indisponibili è quello di Manuel Locatelli, uscito malconcio dallo scontro diretto di domenica sera contro il Milan. Il centrocampista ha riportato un problema al menisco esterno del ginocchio e, dopo gli accertamenti effettuati ieri al J Medical, il dolore non è diminuito. La possibilità di un intervento chirurgico appare sempre più concreta.
La decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore. Locatelli sarà visitato a Lione da Bertrand Sonnery Cottet, specialista delle ginocchia particolarmente apprezzato nel mondo del calcio e lo stesso chirurgo che giovedì scorso ha operato Khephren Thuram per una condropatia rotulea. In passato il medico francese aveva seguito anche Bremer, per l’infortunio al crociato e al menisco, e Gatti, sempre per un problema al menisco. Il consulto servirà a valutare le ultime alternative: l’ipotesi dell’operazione sembra però difficilmente evitabile, mentre l’altra strada resta quella della terapia conservativa. L’ultima parola spetterà naturalmente al giocatore.
Per Luciano Spalletti è un’altra brutta notizia. Il tecnico aveva ricevuto nove nuovi giocatori dal mercato, ma nelle prime tre giornate di campionato gli infortuni hanno già privato la Juventus di otto elementi. Una situazione che rischia di condizionare pesantemente le prossime settimane. Prima Locatelli erano arrivati gli stop di Kenan Yildiz, costretto a fermarsi per circa tre mesi dopo la frattura del quinto metatarso del piede sinistro, e dello stesso Thuram, che dopo un’estate di terapia conservativa ha dovuto ricorrere all’intervento chirurgico e resterà fuori fino a gennaio 2027.
L’emergenza a centrocampo
Con Locatelli, la coperta in mezzo al campo diventa ancora più corta. Spalletti spera almeno di recuperare McKennie, fermato da un affaticamento prima del Parma, Cambiaso, alle prese con una distorsione alla caviglia rimediata proprio contro gli emiliani, e Sarr, alle prese con un problema agli adduttori accusato negli ultimi giorni dopo la sfida con il Tottenham.
Per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, dunque, l’elenco degli assenti resterà comunque consistente: oltre a Locatelli, Thuram e Yildiz, non saranno disponibili Ekhator e Cabal. Spalletti perde così un elemento di leadership e di esperienza, mentre anche Roberto Mancini dovrà rinunciare a un centrocampista importante per la Nazionale.
Chi prenderà il posto di Locatelli?
Il problema di Yildiz era arrivato subito dopo il debutto contro il Frosinone del 23 agosto: la frattura al quinto metatarso ha richiesto un intervento in Germania e uno stop stimato in due mesi e mezzo o tre mesi. L’obiettivo è quello di riaverlo a disposizione durante la sosta di novembre.
La situazione di Thuram si è invece complicata dopo la gara con il Parma del 29 agosto. Dopo settimane senza progressi significativi con la terapia conservativa, la Juventus ha deciso di affidarsi a Sonnery Cottet: intervento in artroscopia e circa quattro mesi di stop.
Ora il possibile intervento di Locatelli rappresenterebbe la terza operazione in meno di dieci giorni per la Juventus. I tempi di recupero dipenderanno dal tipo di intervento eventualmente effettuato e potrebbero variare da uno a tre mesi.
In attesa di capire quando e come potrà tornare Locatelli, Spalletti dovrà quindi ridisegnare il centrocampo. Accanto a Douglas Luiz potrebbe toccare a McKennie oppure a Koopmeiners, quest’ultimo in crescita dopo aver realizzato un gol e un assist nelle ultime due partite. Il tecnico tiene inoltre sotto osservazione Owusu, giovane mediano della Next Gen.
La società, almeno per ora, non sembra intenzionata a intervenire sul mercato degli svincolati. Il motivo è legato soprattutto alle liste e ai vincoli del settlement agreement Uefa. Spalletti dovrà quindi cercare soluzioni all’interno della rosa, trasformando un’emergenza in un’occasione per sperimentare nuove idee. Una delle possibilità è quella della doppia punta, con Woltemade alle spalle di Kolo Muani.
Gli altri infortunati
Il quadro dell’infermeria bianconera è completato da Juan Cabal e Jeff Ekhator, entrambi alle prese con problemi muscolari alla coscia. Per il terzino colombiano lo stop previsto è di circa un mese, mentre per Ekhator si tratta del secondo infortunio stagionale e i tempi di recupero dovrebbero essere di almeno 45-50 giorni.
La Juventus, insomma, continua a perdere uomini proprio mentre Spalletti sta cercando di costruire la sua squadra. E con Locatelli a rischio operazione, l’emergenza non riguarda più soltanto l’infermeria: adesso coinvolge direttamente gli equilibri della formazione. Il prossimo passo sarà capire chi avrà davvero le condizioni per scendere in campo contro il Sassuolo.