Jesi (AN)

Jesina, successo a Fano nell’andata di Coppa

Giuseppe Puddu elogia la prova collettiva dopo l’1-2 e guarda alla sfida sul campo del Tolentino.

La Jesina ha conquistato a Fano l’andata della semifinale di Coppa di Eccellenza, imponendosi per 1-2. Per la squadra allenata da Giuseppe Puddu si tratta del secondo successo consecutivo sul campo fanese, dopo quello ottenuto la settimana precedente in campionato.

La soddisfazione di Puddu

Al termine della gara, il tecnico ha sottolineato il valore del risultato e della prestazione: la squadra, secondo Puddu, ha affrontato la trasferta senza particolari pressioni, riuscendo a ripetere quanto già fatto pochi giorni prima. Un risultato che l’allenatore considera motivo di orgoglio, anche per la difficoltà di imporsi in casa di una formazione che, a suo giudizio, non sarà facilmente battuta nel corso della stagione.

Puddu ha descritto la partita come una prestazione collettiva, caratterizzata da attenzione e capacità di concedere poco agli avversari. In particolare, il primo tempo ha visto la Jesina mantenere il controllo del gioco e costruire il primo gol attraverso una lunga azione partita dal portiere, sviluppata con una serie di passaggi, un cambio di gioco e una giocata individuale di Petronelli.

Nella ripresa la formazione jesina ha dovuto affrontare una maggiore pressione da parte del Fano, soprattutto dopo aver raggiunto il doppio vantaggio. I padroni di casa hanno accorciato le distanze e spinto nel finale, mentre Puddu ha evidenziato anche la possibilità che alla Jesina potesse essere assegnato un calcio di rigore.

Ora la sfida con il Tolentino

Il calendario propone adesso un nuovo impegno di campionato sul campo del Tolentino. Puddu considera la partita l’ennesima sfida impegnativa contro una squadra in buona condizione, forte e organizzata. La Jesina dovrà quindi gestire le energie dopo la gara di Coppa e affrontare una trasferta che si annuncia competitiva.

L’allenatore è tornato anche sul rendimento della squadra lontano dallo stadio Carotti. Le condizioni del terreno di gioco di casa, già richiamate dopo la partita contro il Lunano, possono incidere sul modo di esprimersi della formazione. Una squadra abituata a imporre il proprio gioco, secondo Puddu, riesce infatti a valorizzare meglio le proprie caratteristiche su un campo che consenta di costruire le azioni con maggiore continuità. Il tecnico ha però precisato che questa situazione non deve diventare un alibi.