Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, è intervenuto per fare chiarezza sia sulla corsa allo scudetto sia sul momento delicato vissuto da Alessandro Bastoni, finito al centro delle critiche dopo l’eliminazione dell’Italia.
Marotta ha difeso con decisione il difensore nerazzurro: “Intanto ritengo che sia una cosa vergognosa il linciaggio cui è sottoposto Bastoni, come se fosse colpevole di chissà cosa“. Il dirigente ha sottolineato come le responsabilità non possano ricadere su un singolo: “L’eliminazione dell’Italia ha origini ben più lontane. Bastoni non merita questo trattamento“. Poi ha aggiunto un richiamo al buon senso: “Si sbaglia nella vita, invece in Italia sono tutti psicologi ed esperti di calcio, senza considerare con che uomo si abbia a che fare“.
Marotta ha ribadito la fiducia nel giocatore: “Ha sbagliato, è umano e normale che un ragazzo possa sbagliare“. E sulle voci di un possibile addio alla Nazionale è stato netto: “Leggo che Bastoni dovrebbe abbandonare l’Italia: Bastoni è un patrimonio dell’Inter e dell’Italia. Non ci sono questi estremi“.
Sulla lotta per il titolo, il presidente invita alla prudenza: “Match-point scudetto? Mancano 8 partite, 24 punti sono punti“. Nonostante l’importanza delle prossime gare, mantiene i piedi per terra: “È chiaro che una vittoria darebbe ancora più stimoli e sicurezza. Ma la fase è ancora interlocutoria“.
Infine, uno sguardo più ampio al sistema calcio italiano: “Tutti parlano di calcio e tutti si credono esperti. Il calcio è un fenomeno sociale“. Marotta evidenzia un problema strutturale: “Non siamo più competitivi, malgrado l’Europeo vinto“. E conclude con una riflessione significativa: “Il vero problema è la mancanza di talenti… Ci vuole un confronto ma seguire poi una strada unica per tutti“.