«Il piacere della fatica» di Tea Geraci nel deserto del Cile
L’incontro
Ha regalato grandi emozioni Tea Geraci, che venerdì 6 febbraio 2026, accolta dal presidente Lorenzo Vigna, è tornata ospite del Cai per raccontare il «piacere della fatica» vissuto l’anno scorso nella sua ultima esperienza nel deserto di Atacama, in Cile. Un viaggio estremo affrontato nell’ambito della «4 Deserts Ultramarathon Series», la celebre competizione internazionale che attraversa alcuni dei deserti più inospitali del pianeta, unendo sport, avventura e turismo responsabile.
Il racconto
Dopo le imprese in Namibia nel 2022 e in Mongolia nel 2023, Tea – classe 1958 – ha condiviso con il pubblico emozioni, difficoltà e aneddoti della gara: per ora è solo la terza donna italiana ad aver intrapreso questa avventura. Partendo da San Pedro de Atacama, con uno zaino in spalla di 9 kg, Tea è riuscita a portare a termine i 250 km del percorso, suddivisi in sei tappe in sette giorni, per un totale di 46 ore di gara. E su 130 atleti provenienti da tutto il mondo, ha conquistato il primo posto nella sua categoria. «Bisogna essere completamente autosufficienti, portarsi nello zaino tutto ciò che servirà durante la settimana. Questa, forse, è stata la migliore esperienza – ha raccontato – In Namibia il percorso si snoda quasi interamente tra le dune, il deserto del Gobi è una steppa, mentre quello di Atacama è molto vario. Il problema principale, oltre alle escursioni termiche tra giorno e notte, è stata la quota».
La storia
Biologa in pensione, Tea ha scoperto tardi la passione per lo sport: «Ho iniziato con la Marathon des Sables, in Marocco, nel 2019. Non sono mai stata una grande sportiva, ma allenandosi con costanza si possono affrontare anche sfide estreme. Io mi alleno in montagna d’estate, d’inverno faccio scialpinismo e corro in collina». Ed è già pronta per una nuova sfida: nel novembre 2026 partirà per l’Antartide per completare il suo viaggio attraverso i deserti del pianeta.