Calolziocorte (LC)

Giorgio Lanzoni vince a Bellagio, Plebani è settimo

I due giovani dell’Osa Valmadrera raccontano allenamenti, amicizia e il progetto solidale nato dopo l’esperienza in Romania.

Giorgio Lanzoni e Andrea Plebani, entrambi calolziesi e classe 2002, sono stati protagonisti alla Bellagio Skyrace 2026. I due atleti, tesserati per l’Osa Valmadrera, hanno ottenuto risultati di rilievo nelle rispettive prove: Lanzoni ha vinto la Bellagio Half Skyrace, mentre Plebani ha chiuso al settimo posto la gara lunga.

Per Lanzoni, alla prima stagione affrontata con una preparazione strutturata, si tratta della prima vittoria individuale. Partito con l’obiettivo di conquistare almeno il podio, il calolziese si è inserito subito nel gruppo di testa e ha inizialmente seguito Rayan El Azzouzi, campione italiano Allievi sui 10 chilometri. Dopo i primi passaggi, ha capito di poter mantenere un ritmo più alto e lo ha superato, conservando la testa fino all’arrivo. La parte iniziale del percorso, condivisa con gli iscritti alla gara lunga, gli ha permesso di correre accanto ad alcuni concorrenti esperti.

«Sentire il presentatore che chiamava il mio nome e vedere tutte quelle persone che facevano il tifo per me è stato incredibile», ha raccontato Lanzoni, sottolineando l’emozione provata al traguardo. Il giovane ha iniziato a dedicarsi con continuità alla corsa dopo anni trascorsi nel calcio, anche con l’AC Victoria di Calolzio, e dopo la partecipazione alla PolimiRun del Politecnico di Milano. L’ingresso nell’Osa Valmadrera, avvenuto nel gennaio 2026 insieme a Plebani, ha segnato l’inizio della sua prima vera stagione da atleta.

La gara lunga e la gestione dello sforzo

Plebani ha affrontato la prova più lunga adottando una strategia prudente, anche a causa di alcuni acciacchi e di una settimana caratterizzata da stanchezza. Nella prima parte ha seguito un piccolo gruppo comprendente alcuni compagni dell’Osa, tra cui Dario Rigonelli. Lungo il percorso ha ricevuto da Simone Renna la notizia che Lanzoni era in testa alla prova breve. Nella salita verso il Monte San Primo ha poi aumentato gradualmente l’intensità, riuscendo a guadagnare posizioni durante la discesa, tradizionalmente una fase per lui più difficile.

La gestione dell’alimentazione e dello sforzo si è rivelata importante anche quando, intorno al 22° chilometro, sono comparsi i crampi. Plebani è riuscito comunque a concludere al settimo posto, al termine di una competizione nella quale i primi sei classificati hanno tagliato il traguardo sotto le due ore e quaranta minuti. Il risultato ha confermato la crescita maturata dopo il ritorno all’atletica, iniziata alla Virtus Calco e interrotta nel 2020, durante il periodo della pandemia.

Dalla corsa al progetto solidale

La preparazione dei due giovani è passata anche dagli allenamenti condivisi e dal sostegno dei compagni dell’Osa Valmadrera, in particolare Rigonelli e Stefano Villa. Lanzoni ha raccontato di essere arrivato ad allenarsi sei giorni su sette, aumentando il chilometraggio settimanale fino a 70-75 chilometri nei mesi di marzo e aprile, con circa 2.000 metri di dislivello. Plebani ha invece ritrovato nella corsa una motivazione che il calcio non riusciva più a garantirgli.

Accanto allo sport, i due calolziesi portano avanti il progetto di volontariato Zigani Duo, nato dopo le esperienze vissute a Baia Mare, in Romania, dove opera una missione dei Padri Somaschi alla quale partecipa anche Michele Lanzoni, fratello di Giorgio. I giovani hanno visitato per tre volte la missione, impegnata ad aiutare bambini e ragazzi che vivono nei campi rom, spesso in condizioni di grave difficoltà, sostenendoli nell’accesso alla scuola e nella disponibilità di viveri, vestiti e beni essenziali.

Il prossimo obiettivo è trasformare l’esperienza in un’iniziativa concreta legata alla corsa. Lanzoni e Plebani vorrebbero organizzare una gara podistica nel Lecchese per raccogliere fondi destinati alle famiglie e ai ragazzi di Baia Mare, con l’idea successiva di realizzare una manifestazione anche in Romania. Il progetto è ancora da definire e richiederà collaboratori, organizzazione e sponsor, ma i due amici puntano a farlo partire già il prossimo anno.