Il clima in casa AS Roma resta teso e carico di significati che vanno oltre il campo. Alla vigilia della sfida contro il Bologna, a prendersi la scena è Gian Piero Gasperini, chiamato a commentare le recenti dinamiche societarie dopo il comunicato del club. Più che la partita, infatti, il focus si sposta inevitabilmente sugli equilibri interni e sul futuro tecnico della squadra.
Il tecnico non cita mai direttamente Claudio Ranieri, ma il riferimento è chiaro. “Evinco due cose importanti dalla nota. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno c’è sempre stato sostegno. L’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto”.
Poi aggiunge: “Le sue parole? Più che ferito sono rimasto molto sorpreso e dispiaciuto perché non avevo mai avuto la sensazione di questa situazione così dura. Non c’era mai stata in nessun incontro né con altre persone né personalmente Io non ho fatto nulla, non mi mettete sullo stesso piano in questa storia”.
Gasperini ribadisce la volontà di concentrarsi esclusivamente sul lavoro quotidiano. “Ho detto che bisogna crescere a Trigoria perché qui è dove si fa calcio e dove spero di faccia calcio. Mi sarebbe piaciuto parlarne di più qui dentro, lo farei sempre perché è così che ci si confronta e si cresce. Dalle altre questioni sono fuori e non le affronto, non ne parlo. L’unico obiettivo per me è fare calcio qua dentro”.
Spazio poi al rapporto con Frederic Massara, mai realmente decollato. “Massara è una bravissima persona ma sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti a creare un collante, un feeling – ammette -. Ma sempre e solo in riferimento alla squadra, non c’è mai stato niente di personale”.
E sul mercato aggiunge: “Non è che io non fossi contento delle operazioni del direttore sportivo, ho sempre lasciato grande libertà… Ho sempre cercato di insistere in avanti… E’ una cosa così difficile da capire da provocare questa situazione? Sancho? La proprietà ha giustamente deciso di non fare quell’operazione”.
Infine uno sguardo al campo, con Paulo Dybala ancora non al meglio. “Paulo ha ricominciato questa settimana dopo quasi 90 giorni. Dall’inizio lo escludo… Mi auguro a gara in corso”. La Roma, però, resta concentrata: “Abbiamo cinque partite fondamentali perché noi crediamo ancora alla Champions”.