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Gasperini-Roma: 15 sconfitte stagionali, è quasi tempo di bilanci

Gasperini ha dovuto incassare 11 sconfitte in campionato: ci sono delle attenuanti ma verranno evidentemente fatti dei bilanci presto.

Gasperini-Roma: 15 sconfitte stagionali, è quasi tempo di bilanci

Il sorriso di Gasperini è svanito. Il momento della Roma è diventato improvvisamente complicato, ben oltre una semplice battuta d’arresto. La pesante sconfitta contro l’Inter ha lasciato strascichi profondi, certificando un andamento che nelle ultime settimane ha preso una piega preoccupante. I numeri parlano chiaro: sono già 15 le sconfitte stagionali, di cui 11 in campionato, un dato che riporta indietro agli anni difficili vissuti sotto la guida di Luis Enrique.

In casa giallorossa, la proprietà dei Dan Friedkin e Ryan Friedkin riflette su una stagione che rischia di concludersi senza i risultati sperati, nonostante investimenti importanti tra estate e mercato invernale e l’arrivo in panchina di Gian Piero Gasperini. La prospettiva di restare fuori dalla Champions League, che manca ormai da otto anni, si fa sempre più concreta a sette giornate dalla fine.

A preoccupare non è soltanto la classifica, ma soprattutto il trend negativo che ha accompagnato la squadra dopo l’inizio di marzo. Il pareggio subito nel finale contro la Juventus, con il gol del 3-3 firmato da Federico Gatti, ha rappresentato uno snodo psicologico decisivo, riaprendo completamente la corsa al quarto posto. Da lì in avanti, il rendimento è calato: eliminazione agli ottavi di Europa League e tre sconfitte nelle ultime quattro gare di Serie A. Anche la solidità difensiva si è incrinata, passando dai 12 gol subiti nel girone d’andata ai 16 già incassati nelle prime dodici partite del ritorno.

Le difficoltà non possono essere attribuite a un solo fattore. L’arrivo di Donyell Malen aveva portato entusiasmo e soluzioni offensive, ma non è bastato a invertire la rotta, nonostante un buon contributo realizzativo. Allo stesso tempo, gli infortuni hanno avuto un peso rilevante: l’assenza di giocatori chiave come Paulo Dybala, con Dovbyk e Ferguson finiti subito fuori dai radar, e altri elementi fondamentali ha limitato le rotazioni e inciso sulla continuità delle prestazioni. Anche a San Siro si è fermato Gianluca Mancini, confermando un momento sfortunato sotto questo punto di vista.

Il calendario offre ora due occasioni per provare a rialzarsi, ma la pressione è alta e il margine di errore sempre più ridotto. L’obiettivo minimo resta quello di assicurarsi un posto nelle competizioni europee, replicando almeno quanto fatto nella scorsa stagione sotto la guida di Claudio Ranieri. Tuttavia, anche il confronto con il recente passato non è confortante: Gasperini ha raccolto appena un punto in più rispetto a un’annata iniziata tra mille difficoltà e cambi in panchina.

I numeri storici raccontano una situazione rara e allarmante: soltanto in quattro occasioni, nell’era dei tre punti, la Roma ha fatto peggio in termini di sconfitte, con il record negativo risalente alla stagione 2004-05. Al di là dei dati, però, emerge la sensazione di una squadra che rende al di sotto del proprio potenziale, con diversi giocatori lontani dai loro standard abituali.

A fronte degli investimenti effettuati negli ultimi mesi, le aspettative erano decisamente diverse. Ecco perché, a questo punto della stagione, il sesto posto appare un traguardo insufficiente per una proprietà che ambiva a un salto di qualità. Servirà un cambio di passo immediato per evitare che l’annata si chiuda con più interrogativi che certezze.