Nazionale

Galliani si candida per la Figc, pronta la sfida a Malagò

L'ex ad del Milan porta la firma del Genoa, che però aveva scelto di appoggiare Malagò

Galliani si candida per la Figc, pronta la sfida a Malagò

La corsa alla presidenza della Figc entra ufficialmente nel vivo. Dopo la candidatura presentata martedì da Giovanni Malagò, anche Adriano Galliani ha completato ieri mattina, nell’ultimo giorno disponibile per depositare la documentazione, tutti gli adempimenti necessari per partecipare alle elezioni del prossimo 14 dicembre. Il senatore di Forza Italia ed ex storico dirigente del Milan ha fatto recapitare in Federazione, tramite un delegato, il materiale richiesto per ufficializzare la propria discesa in campo.

Tra i documenti consegnati figurano il sostegno di due componenti, Assocalciatori e Assoallenatori, il tesseramento con l’Enotria 1908, società milanese di Terza Categoria dalla quale dovrà necessariamente separarsi in caso di elezione, e il programma elettorale di 60 pagine, intitolato “Uno sprint di due anni”. Presentate anche le dichiarazioni relative all’assenza di conflitti di interesse e incompatibilità, insieme alle copie del certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti.

Nella documentazione sono state inserite anche le firme raccolte in Serie A. Oltre a Inter, Atalanta e Como, Galliani ha ottenuto anche quella del Genoa, società che compare quindi in entrambe le candidature. Malagò, infatti, aveva già raccolto il sostegno della maggioranza dei club della massima serie, come confermato ieri ufficialmente dalla Lega attraverso una nota. Sono undici le società schierate con l’ex presidente, eletto a giugno con quasi il 70% dei voti e attualmente commissario della Federazione: Bologna, Fiorentina, Frosinone, Lecce, Monza, Napoli, Parma, Roma, Torino, Udinese e Genoa.

La doppia adesione del club ligure, con l’ad Andres Blazquez a sostegno di Galliani e il presidente e proprietario Dan Șucu dalla parte di Malagò, era già nota. La squadra dell’attuale commissario ritiene però superata la questione grazie alla Pec inviata il 30 ottobre da Blazquez a Galliani e al presidente della Lega Serie A Simonelli, nella quale veniva richiesta la revoca del sostegno alla candidatura del senatore per «mutata volontà della proprietà e del club che rappresento». Difficile, dunque, immaginare che la commissione di verifica guidata dal Generale di Brigata Vincenzo Parrinello, istituita proprio per evitare irregolarità dopo il caso del tesseramento, possa contestare la validità della firma di Șucu. La decisione arriverà la prossima settimana, comunque entro sabato 14 novembre, scadenza per la convalida delle candidature.

Archiviata la fase burocratica, l’attenzione si sposta ora sulla ricerca dei consensi. Le tre Leghe rappresentano complessivamente il 52% dei voti: 6% la Serie B, 12% la Lega Pro e 34% la Lega Dilettanti. Malagò può contare attualmente su circa il 10% dei voti (11/20 della Serie A, che alle urne pesa il 18%), mentre Galliani parte dal 30% garantito da Calciatori e Allenatori, qualora votassero compatti, oltre a una quota della A.

I presidenti Bedin, Marani e Abete hanno scelto di non schierarsi durante l’incontro di lunedì scorso, preferendo esaminare prima i programmi e successivamente confrontarsi direttamente con i due candidati sulle questioni che interessano le rispettive componenti. La partita per la successione alla guida della Figc è appena cominciata.