Toscana

Gabbanini: «Soddisfatti del mercato, arrivati gli obiettivi»

Il direttore sportivo fa il punto su acquisti, cessioni, organico e scelte tecniche dopo la chiusura della finestra estiva.

Il 2 settembre, all’indomani della chiusura del calciomercato, il Pisa ha organizzato un media day per presentare i nove nuovi giocatori arrivati durante la sessione estiva. Prima dell’incontro con i calciatori, il direttore sportivo Leonardo Gabbanini ha analizzato il lavoro svolto nei due mesi di trattative e le scelte compiute dalla società.

Le strategie per costruire la rosa

Gabbanini ha definito la campagna trasferimenti impegnativa, sottolineando la soddisfazione per gli innesti conclusi. Il dirigente ha spiegato che ogni calciatore è stato valutato non soltanto per le caratteristiche tecniche, ma anche per gli aspetti motivazionali e caratteriali. L’obiettivo, secondo il direttore sportivo, era creare un gruppo composto da elementi esperti e giovani, in grado di garantire rendimento immediato e prospettiva.

Tra le operazioni più complesse è stata indicata quella legata a Pittarello, chiusa nelle fasi finali della sessione per le difficoltà legate ai tempi e alla contrattazione. Gabbanini ha aggiunto che, al netto dei nomi circolati, gli altri giocatori ritenuti prioritari sono arrivati. Il dirigente ha collegato l’esito delle trattative al valore riconosciuto al club e al progetto.

Un passaggio è stato dedicato al rapporto con l’allenatore Bianco. Il tecnico, secondo Gabbanini, avrebbe compreso fin dall’inizio il senso del percorso societario. Per questo il club ha cercato di costruire una rosa coerente con un’idea condivisa, evitando operazioni individuali e chiedendo a tutte le componenti un impegno comune. La squadra è stata allestita con l’intenzione di avere due giocatori per ruolo e favorire la concorrenza interna.

Rosa, cessioni e conferme

Il direttore sportivo ha parlato anche della composizione del reparto difensivo. Canestrelli è stato definito uno dei giocatori più forti della categoria nel suo ruolo, mentre per Coppola è stata ribadita la fiducia nelle sue qualità, condizionata finora dai problemi fisici. Primasso, invece, è stato confermato per le potenzialità dimostrate. Gabbanini ha spiegato che la presenza di più elementi, anche impiegabili in sistemi diversi, consente al Pisa di ruotare i giocatori senza ricorrere necessariamente a un ulteriore profilo esperto.

Sul piano economico, il club ha operato rispettando un budget prestabilito e lavorando in modo significativo sulle uscite. Le cessioni, ha sostenuto Gabbanini, hanno contribuito a valorizzare il lavoro svolto e sono state realizzate attraverso formule che potrebbero produrre ulteriori bonus in futuro. Il giudizio definitivo sulla sessione, ha precisato, spetterà comunque al campo.

Tra le conferme più rilevanti c’è quella di Moreo, rimasto dopo essere stato seguito con insistenza dal Palermo. Il dirigente ha raccontato che il giocatore aveva attraversato una fase di delusione, ma ha poi scelto di proseguire la propria esperienza con il Pisa. La permanenza è stata interpretata anche come un segnale alle altre società sulla volontà del club di trattenere i propri elementi più importanti.

Per quanto riguarda i portieri, la scelta è stata collegata alle richieste tattiche di Bianco, orientate verso un estremo difensore aggressivo nella copertura degli spazi e nell’accorciamento della squadra. Gabbanini ha indicato Confente come il profilo più adatto a queste caratteristiche, esprimendo al tempo stesso apprezzamento per Semper. Al termine dell’incontro hanno parlato anche i nuovi giocatori. Le loro interviste, come riferito nel testo, sono disponibili su La Nazione.