Toscana

Fiorentina, è già piena crisi. Ma Grosso (per ora) resiste

Dopo il ko con il Torino la Fiesole ha chiesto l'esonero del tecnico che però non si dimette. Decisiva la trasferta di venerdì a Venezia

Fiorentina, è già piena crisi. Ma Grosso (per ora) resiste

La curva Fiesole ha già votato la sfiducia. Mentre Fabio Grosso passeggiava nervosamente davanti alla sua panchina i tifosi viola ne chiedevano a gran voce l’esonero. Che in sala stampa ha precisato subito di non aver mai pensato alle dimissioni e dopo qualchre ora di riflessione è stato silenziosamente confermato dalla dirigenza, che però non lo ha neppure difeso pubblicmante in attesa, probabilmente, della partita di venerdì a Venezia a questo punto già diventata decisiva.

La poca pazienza

Reduce dalle nebbie e dalla paura della scorsa stagione, l’ambiente ha esaurito presto la pazienza e così gli applausi della serata ferragostana di coppa itala si sono velocemente trasformati nella prima contastazione dell’anno. In mezzo, le tre sconfitte su 3 in campionato con un solo gol segnato e 9 subiti. Dopo Roma e Frosinone anche il Torino ha battuto (1-2 il finale( gli spaesati viola, che continuano a dare l’impressione di non sapre cosa fare in campo.

Gli applausi agli ex

Copione simile a quello della gara con i ciociari, buona partenza, un filo di sfotuna ma anche il calo alla distanza . E dire che stavolta – complice un erroraccio del porteire granata – i viola avvano anche trovato il vantaggio con la prima gioia a Firenze di Pellegrino, ma poi c’è stato il ribaltone. Oltre al solito Che Adams, a tracinare il Toro, Rolando Mandragora che fino a pochi giorni fa era da casa al Viola Park. Dopo il gol ha chiesto scusa a tutti e la gente viola lo ha applaudito a lungo, assieme a Biraghi, capitano d’altri tempi. Di questi magri tempi, chi tifa Fiorentnia deve accontentarsi anche delle piccole cose