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Fiorentina stoppata sul finale: Pedro fissa il risultato sul 2-2!

Con la rete su rigore di Gudmundsson la squadra di Vanoli aveva annusato l'odore della vittoria dopo una bella rimonta cominciata con Gosens.

Fiorentina stoppata sul finale: Pedro fissa il risultato sul 2-2!

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca a entrambe e che, per come matura, sembra un’occasione sprecata soprattutto dalla Fiorentina, incapace di allungare su Verona e Pisa, ma anche dalla Lazio, che all’Olimpico si mangia le mani. Il 2-2 finale non soddisfa nessuno e fotografa una partita dai due volti, segnata da continui ribaltamenti emotivi e da episodi decisivi concentrati nella ripresa.

Il primo tempo è quasi interamente a tinte biancocelesti. La Lazio prende in mano il gioco, spinge con continuità e costringe de Gea a una serata di straordinari. Il portiere viola si oppone con grande reattività prima a Basic e poi a Romagnoli, mentre Isaksen e Gila sfiorano il vantaggio con conclusioni che fanno correre brividi lungo la schiena della difesa ospite. Sarri deve rinunciare a Basic e sceglie di non risparmiare Guendouzi, nonostante le voci di mercato che lo vogliono vicino al Fenerbahce, ma la pressione laziale non si traduce in gol. Con Cancellieri adattato a falso nueve manca il colpo risolutivo e si va all’intervallo sullo 0-0, risultato che sta decisamente stretto ai padroni di casa.

La ripresa cambia subito inerzia. Vanoli inserisce Kean e la Fiorentina dà finalmente segnali di vita, riuscendo a rendersi pericolosa e a impegnare Provedel. Non sono però i viola a sbloccare il match. Al 52’ la Lazio trova il vantaggio con una bella combinazione: Vecino dialoga con Cataldi, che conclude con precisione e porta avanti i biancocelesti. Il gol sembra legittimare quanto visto fino a quel momento, ma l’equilibrio dura pochissimo. Dopo appena quattro minuti, infatti, Gosens lascia partire un sinistro che rimette tutto in discussione e riaccende improvvisamente la gara.

Da lì in poi il match si accende definitivamente. Le occasioni fioccano da entrambe le parti, con Provedel decisivo su Parisi e Gila che va vicino al colpo del sorpasso per la Lazio. La partita resta apertissima fino al finale, quando all’87’ arriva l’episodio che sembra indirizzarla: Gudmundsson si procura un rigore, tra le proteste laziali per un contatto giudicato dubbio, e lo trasforma con freddezza. La Fiorentina completa la rimonta e prova a difendere il vantaggio inserendo cambi più prudenti.

La Lazio però non si arrende e nel recupero trova la forza di reagire. Al 94’ Comuzzo trattiene Zaccagni in area e l’arbitro indica il dischetto. Pedro non sbaglia e fissa il punteggio sul 2-2 finale. Un pareggio che lascia la sensazione di due punti buttati via per i biancocelesti, che avrebbero meritato qualcosa in più e non riescono a scavalcare il Bologna. La Lazio resta così nona a quota 25 punti, appaiata all’Udinese. Per la Fiorentina, invece, il pari serve a poco: i viola restano terzultimi con 13 punti insieme al Verona, a due lunghezze dal Genoa e dalla zona salvezza, con la consapevolezza di aver perso un’altra occasione preziosa.