Il cammino riparte da Istanbul, sette anni dopo essersi fermata alla gara di ritorno degli ottavi di finali ad Oporto. La Roma torna in Champions League e lo fa dalla porta principale, quella che un tempo era considerata la porta verso l’Oriente. Per questo Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida con il Fenerbahce, parla di ‘curiosità’. Soprattutto in relazione a come la sua squadra processerà il salto dal campionato alla coppa internazionale più prestigiosa. Ha giocatori che in passato l’hanno già disputata, uno su tutti: Paulo Dybala. Cinquantrè presenze in Champions e tanta voglia di ritrovarci il gol. Una rete che in Europa manca dalla finale (persa) a Budapest di Europa League.
Una competizione, quest’ultima, che la Roma ha giocato spesso negli ultimi sette anni raggiungendo anche – come detto – una finale e due semifinali. Ma la Champions è un’altra cosa: “Negli ultimi anni non ci sono state altre occasioni per affrontare questi avversari, quindi c’è curiosità nel giocare contro i migliori”, dice Gasp alla vigilia. E pronti via lo scoglio sarà subito alto. “Noi dobbiamo avere grande considerazione dell’avversario – risponde a chi gli chiede del club turco -. Hanno giocatori molto importanti. Noi dobbiamo avere fiducia di giocare con le nostre caratteristiche. Dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi, non dobbiamo snaturarci”. Insomma, il diktat è chiaro: affrontare il Fenerbahce così come fatto in campionato contro Fiorentina, Lecce e Atalanta. Quest’ultima in particolare “ha dato grande gioia”, rimarca il tecnico giallorosso. “Questa è una competizione nuova, lo stadio sarà caldo e domani potremmo vedere come sarà la nostra personalità. Sarà un banco di prova”. Anche per questo dal primo minuto ci sarà ancora Dybala, nonostante sabato abbia speso tanto. “Paulo sta bene – spiega Gasperini -.
Non ci sono particolari defezioni. C’è solo Pellegrini, che conto di recuperare presto. Siamo pronti per questa nuova avventura. Dybala sta dimostrando continuità. L’inizio di quest’anno è migliore rispetto agli anni recenti. Ha continuità in campo e negli allenamenti. Con lui in gioco siamo più forti”. E così con l’argentino ci sarà Soulé, invece di Mora, e davanti il solito Malen. A destra ballottaggio Lulli-Molina, con l’ex Atletico in vantaggio. Ma, a prescindere da chi giocherà, “questo gruppo è sempre stato unito e determinato, vuole raggiungere dei traguardi”, è pronto a giurare ancora Gasp. “Probabilmente – conclude – abbiamo alzato il livello tecnico, avvantaggiati dalle partite e dalla conoscenza.
La qualità tecnica si è alzata, grazie a Dybala, Malen e non solo. Ora facciamo più gol e abbiamo la possibilità di far giocare più interpreti. Adesso possiamo mettere nuove soluzioni senza perdere la qualità”. Qualità alla quale la Roma abbina anche la mentalità di cui ha parlato Hermoso alla vigilia: “Quando è arrivato qui il mister ci ha trasmesso la personalità che serve per crescere come squadra, siamo sulla strada giusta”. Dunque, ora l’obiettivo è non sbandare e rimanere in carreggiata.