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Como, Fabregas: “Tanti nostri giocatori sottotono”

Cesc Fabregas non ha nascosto la sua amarezza nel post partita rimarcando anche come tanti suoi giocatori fossero stati in nazionale.

Como, Fabregas: “Tanti nostri giocatori sottotono”

Il Como rallenta la sua corsa verso la Champions a Udine, dove i lariani non vanno oltre lo 0-0 contro l’Udinese. Un pareggio che, sebbene non comprometta la stagione, permette alla Juventus di avvicinarsi ulteriormente al quarto posto, creando un po’ di nervosismo in vista delle ultime giornate di campionato. Nonostante il risultato deludente, Cesc Fabregas non sembra fare un dramma della situazione, ma nelle sue dichiarazioni si legge un chiaro spazio per l’autocritica. “Abbiamo avuto difficoltà da entrambe le parti nel trovare spazi. È stata una partita tattica, in cui le squadre si sono rispettate. Poi però abbiamo avuto due grandi occasioni per segnare, e questo è un aspetto positivo”, ha detto il tecnico spagnolo, che non ha nascosto la propria insoddisfazione per l’andamento della partita. “In generale, non mi è piaciuto come ha giocato la squadra in fase di possesso. Abbiamo avuto tanti giocatori sottotono. Loro, però, hanno creato poco, e per noi questa è la 15esima partita senza subire gol. Ora dobbiamo andare avanti, qui comunque ci hanno perso squadre come Roma, Napoli, Atalanta e Fiorentina”, ha aggiunto, sottolineando il valore di non aver concesso reti nonostante una prestazione non all’altezza delle aspettative.

Fabregas ha poi toccato un altro tema importante: la stanchezza post-sosta internazionale. “Alcuni dei nostri Nazionali hanno fatto viaggi lunghi, e come allenatore devo tenere conto di queste cose”, ha ammesso, facendo riferimento alla difficoltà di gestire la condizione fisica dei suoi giocatori dopo una lunga pausa. “Quando si arriva a partite come queste è fondamentale non perdere e non subire gol. Però sono il primo a dire che mi sarei aspettato qualcosa di più dalla squadra”. Una dichiarazione che evidenzia l’importanza di non perdere punti contro avversari diretti, soprattutto in un momento cruciale della stagione.

Nel corso dell’intervista, Fabregas si è concentrato sugli aspetti da migliorare nella prestazione del Como. “Possesso, transizioni, giocare in avanti, essere verticali… Non abbiamo giocato la palla con la giusta velocità, non abbiamo fatto buone preventive e non abbiamo vinto duelli. Questo contro una squadra fisica e esperta come l’Udinese lo paghi”, ha spiegato, sottolineando le difficoltà in fase di costruzione del gioco e l’incapacità di sfruttare al meglio le transizioni offensive. “Non siamo andati bene né col possesso, né con le verticalizzazioni”, ha continuato, facendo notare che le difficoltà nei duelli individuali e la lentezza nei passaggi hanno rallentato il gioco della sua squadra, impedendo di esprimere al meglio le sue potenzialità.

Un altro punto cruciale della conferenza è stato il commento su Álvaro Morata, che ha fatto il suo ingresso in campo nel secondo tempo. Il centravanti spagnolo, che ha avuto un impatto positivo sul gioco, sta lentamente recuperando la forma migliore. “Sta bene, è motivato e lo si è visto da come è entrato in campo”, ha dichiarato Fabregas. “È sicuramente deluso, perché voleva giocare di più, e lo sarei anche io. Però dico sempre che è importante la qualità del minutaggio, non la quantità. Questo è un cambio di mentalità che devono avere tutti i giocatori del mondo, visti i cinque cambi e le tante partite che si giocano”. Un messaggio chiaro, quello del tecnico, che invita la squadra a concentrarsi sul valore di ogni singolo minuto in campo, piuttosto che sulla quantità.

Infine, Fabregas ha ribadito l’importanza di ogni singolo elemento della rosa in vista del finale di stagione, elogiando anche altri giocatori come Alberto Moreno e Sergi Roberto: “Lui (Morata) sta aiutando la squadra, ora sta tornando al livello che ci aspettiamo. Mi fido di lui come di Alberto Moreno, come di Sergi Roberto. Qui siamo una famiglia, ognuno ha il proprio percorso, ma per noi saranno tutti importanti per questo finale di stagione”. Un chiaro segno di unità e di fiducia nei confronti di un gruppo che dovrà affrontare le ultime settimane di campionato con la giusta mentalità.

In sintesi, il Como si trova ad affrontare una fase delicata della stagione, con il sogno Champions che rimane vivo ma che necessita di maggiore concretezza in campo. Le difficoltà incontrate contro l’Udinese, una squadra solida e fisica, hanno messo in luce alcune lacune che Fabregas e i suoi dovranno correggere nelle prossime partite. Seppur il risultato di Udine non comprometta troppo la corsa, la pressione resta alta, e la squadra dovrà rispondere prontamente per non perdere terreno in vista degli ultimi decisivi scontri diretti.