L’Inter ha deciso di puntare forte sul proprio gioiello e di farlo con un contratto senza precedenti. Francesco Pio Esposito ha firmato il rinnovo fino al 2032, diventando il primo giocatore di un grande club di Serie A a legarsi alla propria società per una durata superiore ai cinque anni. Un investimento che certifica la fiducia dei nerazzurri nel centravanti classe 2005, esploso definitivamente nell’ultimo periodo.
La scelta rappresenta anche una dichiarazione d’amore dello stesso Esposito. Il giovane attaccante, infatti, ha avuto in passato la possibilità di valutare anche soluzioni all’estero, compresa la Premier League, ma ha sempre considerato l’Inter la destinazione ideale per il proprio futuro.
Stipendio triplicato: ora guadagna 2,7 milioni
Soltanto quindici mesi fa Esposito aveva prolungato il contratto fino al 2030 dopo la straordinaria stagione allo Spezia, chiusa con 19 gol in Serie B. Allora l’attaccante percepiva circa un milione di euro a stagione.
Oggi lo scenario è completamente cambiato. L’Inter ha deciso di triplicargli lo stipendio, portandolo a 2,7 milioni di euro netti più bonus facilmente raggiungibili, che possono spingere il suo ingaggio oltre quota tre milioni.
Una cifra importante, ma ancora distante dai contratti più pesanti della rosa nerazzurra. Il messaggio della società è chiaro: Esposito rappresenta un investimento sul presente, ma soprattutto sul futuro. Se i suoi numeri continueranno a crescere, non è escluso che il suo accordo possa essere ulteriormente adeguato nel corso degli anni.
A 21 anni, del resto, il margine di miglioramento resta enorme.
Esposito: «Non mi accontento»
La firma è arrivata ieri nella sede dell’Inter in Viale della Liberazione. Un traguardo importante che il centravanti ha accolto con emozione, senza però perdere di vista il percorso da completare.
«Sono contento ed emozionato per il contratto, ma non bisogna fermarsi qua. Non mi accontento, devo andare avanti come ho fatto finora», ha spiegato Esposito.
Parole perfettamente in linea con le indicazioni ricevute da Cristian Chivu, che gli ha chiesto di continuare a lavorare quotidianamente per migliorarsi senza lasciarsi conquistare dalla comodità dei risultati già ottenuti.
La filosofia del giovane attaccante è la stessa: «I miei obiettivi coincidono sempre con quelli della squadra. Dobbiamo dare il massimo e non dare mai niente per scontato».
Il futuro dell’Italia passa anche da Pio
La crescita di Esposito non riguarda soltanto l’Inter. Il centravanti è ormai entrato stabilmente nei radar della Nazionale italiana e può diventare uno dei riferimenti del nuovo ciclo azzurro.
I numeri raccontano già una storia importante: 5 gol nelle prime 9 presenze in Nazionale, a soli 20 anni, con una media di 0,55 reti a partita. Un rendimento superiore, nella stessa fase della carriera, a quello fatto registrare da due grandi centravanti italiani come Christian Vieri e Luca Toni.
Il paragone con i predecessori è inevitabile, ma la strada è ancora lunga. Esposito dovrà trasformare il talento e le premesse in continuità, soprattutto ora che le aspettative nei suoi confronti sono inevitabilmente aumentate.
Il decreto che cambia il mercato
Il nuovo contratto fino al 2032 è stato possibile anche grazie alla modifica normativa introdotta nel giugno 2025, che ha esteso da cinque a otto stagioni calcistiche la durata massima dei contratti.
Prima di procedere, l’Inter ha verificato con i propri consulenti legali che non ci fossero impedimenti formali all’applicazione della nuova normativa. Una volta ricevute le necessarie garanzie, il club ha proposto allo staff del giocatore un accordo destinato a diventare un riferimento nel panorama italiano.
Così Esposito non è soltanto diventato uno dei giovani più importanti del progetto nerazzurro: con il contratto fino al 2032 si è trasformato anche nel pioniere di una nuova era dei rapporti contrattuali in Serie A. E l’Inter, nel frattempo, ha blindato quello che considera uno dei suoi investimenti più preziosi per il futuro.