Durante la trasmissione Netweek Calcio Show, in onda su Il 61 dal martedì alla domenica dalle 20:30 alle 23:30, Luciano Moggi, storico opinionista della nostra trasmissione, si è espresso in merito al “Caso Rocchi” e a ciò che sta accadendo nel mondo arbitrale. Queste le sue dichiarazioni in esclusiva:
“Marotta? Anche a me iniziarono a fare le scarpe quando ero in auge“, ha dichiarato l’ex storico dirigente della Juventus. “Ho parlato con lui, il rischio è che subisca quello che ho subìto io. Rispetto al 2006 c’è una differenza: noi non avevamo dalla nostra la società, Agnelli era appena mancato… Ai tempi, l’avvocato Sacconi disse: “Potremmo anche andare in C”, ecco perché fu accettata la B. La diversità è tutta qui, nel sostegno di una società che ai miei tempi non ci fu“.
Moggi ha proseguito: “Faccio un esempio tipico. Nel 2006, Collina, a capo degli arbitri, parlava con i dirigenti di Milan ed Inter, con Carraro che ai tempi aveva l’obiettivo di far saltare i due designatori arbitrali. Eppure nessuno ne parla mai“.
Moggi si è poi espresso sul possibile commissariamento della Federazione Italiana Gioco Calcio: “La FIGC deve essere commissariata, per rimettere ordine. Esistono società che non stanno in piedi, giocatori che pagano per giocare… Avete visto il Brescia lo scorso anno? Dipende tutto da queste cose, oltre che alla mala gestione di Cellino. Questo è il calcio odierno. Se ho dei nomi come eventuale commissario? No, assolutamente, è un problema che dovranno risolvere loro. Anche la narrazione va cambiata: De Zerbi, osannato da tutti, chiude sempre a metà classifica… Chissà perché. La svolta del calcio italiano è necessaria, sotto tutti i punti di vista“.