Il calcio emiliano piange la scomparsa di Eugenio Benuzzi, tecnico di lunga esperienza morto all’età di 68 anni. Originario di San Giovanni in Persiceto, aveva costruito gran parte della sua carriera nel Bolognese, guidando tra le altre l’Iperzola, il Mezzolara e il Corticella. Nel 2013 aveva conseguito a Coverciano l’abilitazione Uefa Pro.
Nel mondo dei campionati dilettantistici era conosciuto con il soprannome di Special One, un richiamo al personaggio di José Mourinho ma anche alla sua presenza fisica e al carattere deciso. Benuzzi era considerato un allenatore sanguigno e appassionato, capace di conquistare nove promozioni nel corso della carriera.
Le stagioni a Mezzolara
Uno dei capitoli più importanti della sua esperienza fu quello vissuto con il Mezzolara, squadra che disputava le partite interne allo stadio Pietro Zucchini di Budrio. Con lui in panchina il club arrivò a un passo del massimo traguardo. In quella formazione giocava anche Fabio Bazzani, che ha ricordato il tecnico e l’amico con un messaggio affidato ai social.
L’ex attaccante lo ha descritto come un riferimento importante, ricordando con affetto gli anni trascorsi insieme e il legame costruito dentro e fuori dal campo. Bazzani ha inoltre promesso di dedicargli il primo pensiero in occasione della prossima partita dell’Inter che commenterà.
Una lunga carriera in panchina
Benuzzi aveva iniziato come calciatore nel Bologna, ma tre problemi ai menischi lo avevano portato ad avviare l’attività di allenatore già a 29 anni. Nel corso degli anni aveva guidato anche Crevalcore, Casumaro, San Lazzaro, Felsina, Centese, Giacomense, Ravenna, Delta Porto Tolle, Rovigo, Correggese, Forlì e Lentigione.
Proprio durante la guida del Lentigione, nell’ottobre del 2022, era stato colto da un malore allo stadio Zucchini di Budrio, dove la sua squadra era ospite del Mezzolara. Soccorso immediatamente, era stato accompagnato fuori dal campo tra gli applausi e gli incoraggiamenti del pubblico. Un episodio che aveva mostrato quanto fosse forte il legame costruito con i sostenitori, anche delle squadre avversarie.
Tra i suoi riferimenti tecnici c’era Zdenek Zeman, del quale apprezzava in particolare la difesa a zona con quattro uomini. Vulcanico, istrionico e generoso, Benuzzi lascia un ricordo profondo nel calcio dilettantistico emiliano e nelle società che aveva allenato.