Ci sono amori che finiscono bruscamente e altri che si concludono senza strascichi, lasciando spazio soltanto alla gratitudine per ciò che è stato. Il rapporto tra Denzel Dumfries e l’Inter appartiene a questa seconda categoria. Il laterale olandese ha compiuto il salto di qualità approdando al Real Madrid, ma senza mai dimenticare il legame costruito in cinque anni a Milano e con i suoi ex compagni, ritrovati per la prima volta da avversari lo scorso 8 settembre in Champions League.
L’affetto per l’Inter resta intatto anche dalla Spagna: “Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Thuram, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto“.
Una famiglia nella quale rientra anche José Mourinho, oggi mentore di Dumfries al Real Madrid. Il tecnico portoghese e il terzino condividono anche il ricordo dell’esperienza nerazzurra: “Abbiamo parlato molto dell’Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l’Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo“.
La scelta di lasciare Milano, però, non è stata semplice. “Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me“.
Dumfries ha raccontato anche il momento in cui ha saputo dell’interesse del Real: “Era dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il Real. Ero molto felice e orgoglioso. L’ho detto subito ad Ausilio. Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all’Inter e ho voluto che lo sapessero subito“.
Il rapporto con la società è rimasto ottimo, in particolare con Marotta e Ausilio: “Sono due grandi persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Anche quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro. […] Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali“.
Dopo un inizio complicato, Dumfries è riuscito a conquistare l’ambiente: “Il mio primo gol contro la Roma ha cambiato molto le cose. Il rapporto va costruito, l’Inter ha avuto alcuni dei migliori giocatori della storia e quindi i tifosi sono molto esigenti. […] Alla fine ci siamo trovati, insieme abbiamo vinto tanto“.
Tra i ricordi più belli c’è il primo scudetto, ma anche la seconda stella: “Il mio ricordo più bello è il primo scudetto. Anche l’ultimo è stato molto speciale, ma il primo è stato incredibile. La seconda stella è qualcosa che rimarrà nella storia per sempre“.
E sul futuro, la porta a un ritorno non viene chiusa: “In ogni caso sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà“.
Quanto allo scudetto 2026-27, infine, Dumfries non ha dubbi: “Vince l’Inter! È la più forte. […] Però dico Inter, ho molta fiducia nei ragazzi“.