Tommaso Del Lungo è arrivato al Mantova nell’ultimo giorno di mercato e si è aggregato al gruppo allenato da Francesco Modesto per ultimo. Difensore centrale classe 2003, il calciatore fiorentino conosce già il tecnico per aver lavorato con lui all’Atalanta U23. Dopo una stagione condizionata da un lungo stop, Del Lungo considera il trasferimento una tappa importante della propria carriera.
«Mantova è la mia grande occasione? Direi grandissima», ha spiegato il giocatore, ricordando i quasi cinque mesi trascorsi ai margini nella scorsa stagione con l’Entella. A fermarlo era stato un infortunio alla caviglia rimediato durante un allenamento. Ora, però, assicura di essersi ristabilito completamente e di essere pronto a giocarsi le proprie possibilità in una piazza che descrive come ambiziosa.
L’esordio in Coppa Italia
Modesto lo ha impiegato subito, schierandolo titolare a Palermo in Coppa Italia pochi giorni dopo il suo arrivo. Un debutto che Del Lungo ha definito «impattante», anche per la tensione legata al fatto di non conoscere ancora i nuovi compagni. A facilitare l’inserimento è stata la familiarità con i principi di gioco dell’allenatore, già conosciuti ai tempi dell’esperienza bergamasca.
Del Lungo descrive Modesto come un tecnico ambizioso ed esigente, ma anche molto disponibile sul piano umano. Il difensore ha sottolineato il sostegno ricevuto dall’allenatore in un momento delicato della sua vita e ha osservato come sia rimasta intatta la persona conosciuta a Bergamo, mentre sul campo ne ha apprezzato la crescita professionale.
Dalle giovanili della Fiorentina all’Europa League
La carriera del difensore è iniziata nelle giovanili della Fiorentina, dove giocava inizialmente da attaccante prima di arretrare il proprio raggio d’azione. A 16 anni è passato in Serie D al Grassina, un’esperienza che gli ha fatto capire quanto fosse necessario crescere rapidamente per puntare ai livelli più alti. Successivamente è arrivato all’Atalanta, dividendosi tra la formazione Under 23 e la prima squadra guidata da Gian Piero Gasperini.
Con il club bergamasco ha collezionato alcune panchine in Serie A e ha debuttato in Europa League nel 2023, da titolare contro i polacchi del Rakow. Un’esperienza che considera tra i ricordi più significativi del proprio percorso. Nel frattempo, a Mantova ha scelto il numero 58, legato alla madre scomparsa: è l’età che avrebbe oggi. Nella stagione precedente aveva indossato il 57 e in futuro intende proseguire la numerazione.
Nel primo mese in biancorosso, il difensore ha apprezzato il calore della tifoseria e l’ambiente dello spogliatoio, composto in larga parte da giocatori della sua età. La concorrenza nel reparto è elevata, ma Del Lungo si dice sereno e convinto che il lavoro gli permetterà di avere le proprie opportunità. Più prudente, invece, sul possibile traguardo della squadra: secondo lui le basi per disputare una grande stagione ci sono, anche se sarà il campo a stabilire fin dove potrà arrivare il Mantova.