Toscana

Dalla competizione all’insegnamento: nasce un nuovo progetto

Atleta 29enne, origini polacche, esperienza agonistica e pratica costante saranno al centro di corsi rivolti a persone di ogni livello.

Wiola Szwalek, 29 anni, è un’atleta di origine polacca cresciuta a Sovicille e residente a Siena. Dopo aver conquistato risultati di rilievo nelle competizioni internazionali di pole dance, ha deciso di mettere la propria esperienza a disposizione di chi vuole avvicinarsi a questa disciplina.

Il progetto nasce dalla volontà di trasformare gli anni trascorsi tra allenamenti, gare ed esercizi in un’attività dedicata all’insegnamento. Per Szwalek, la pole dance non è soltanto una prova di abilità fisica, ma una pratica che unisce forza, flessibilità ed espressione artistica, fino a diventare una forma d’arte.

Dall’agonismo alla formazione

L’atleta ha spiegato di essersi interrogata, durante il percorso agonistico, su come valorizzare le competenze accumulate. La preparazione richiede stretching, potenziamento muscolare e molte ore di lavoro sull’attrezzo. Una predisposizione naturale può aiutare, ma senza costanza e allenamento, sottolinea, non è possibile raggiungere risultati significativi.

L’obiettivo dichiarato è trasferire ad altre persone la conoscenza e la bellezza di una disciplina complessa, accompagnandole nell’apprendimento della tecnica e delle figure. Il percorso non è rivolto soltanto a chi possiede già esperienza: l’attività è pensata per persone di ogni età e livello, comprese quelle che si avvicinano per la prima volta alla pole dance.

La nuova sede a Siena

Il progetto prenderà forma a Siena, in via Paolo Frajese 31, dove oggi alle 19 è prevista l’apertura dell’associazione Invertebry Aerial Studio. Lo spazio sarà dedicato all’insegnamento della pole dance e delle discipline aeree, con attività rivolte a chi desidera iniziare o proseguire un percorso già avviato.

Secondo Szwalek, la pratica può contribuire a sviluppare forza, sicurezza e una maggiore consapevolezza del proprio corpo. L’allenamento viene quindi presentato come un percorso personale, nel quale ciascuno può migliorare partendo dalle proprie capacità e dal proprio livello di preparazione. Al centro dell’iniziativa restano l’esperienza maturata dall’atleta e la volontà di condividerla attraverso l’insegnamento.